E' online il nuovo singolo di Luca Persico
dei 99 Posse, dal titolo “Il traffico”

Venerdì 11 Gennaio 2019
Luca Persico, in arte o Zulù
È online “Il traffico” il singolo che lancia il conto alla rovescia verso il prossimo album di “o Zulù”, alias Luca Persico, storico frontman dei 99 Posse al suo secondo album da solista, “Bassi per le masse”, che uscirà il prossimo 25 gennaio. La metafora del brano muove dalla citazione del film di Roberto Benigni «Johnny Stecchino» e dalla celebre scena in cui, in terra di mafia, il traffico viene indicato come il problema più grande. Con il featuring di Valerio Jovine, le musiche di Stanislao Spike Costabile e il missaggio di Madaski, Zulù tra durezza, ironia e irriverenza presenta la realtà italiana del nostro tempo fatta di distrazioni futili e rincorsa al primato nazionale attraverso l’uso dei social network, divenuti amplificatore di un hate speech permanente contro nemici immaginari, dai migranti ai meridionali, mentre povertà, disoccupazione, devastazione ambientale e corruzione restano i drammi nascosti del nostro paese.

«Sostenere che gli italiani siano tutti razzisti - spiega ‘o Zulù - è una generalizzazione oltre che un messaggio sbagliato. Questo non è il paese reale, anche se è certamente il risultato di investimenti sempre minori sulla scolarizzazione e della mancata educazione familiare verso valori come la tolleranza e il rispetto. L’attuale propensione al razzismo risponde a una percezione amplificata dai social network». Così l’artista napoletano canta che mentre la realtà ci consegna «traffico ai confini per la fuga dei cervelli, traffico di armi, droga, denaro e gioielli, di informazione, di organi e schiavi che intasano i caselli» l’italiano medio è stretto nella scelta del se «viene prima un bambino italiano o un rimbambito padano». L’incipit del video, curato da InColore con la regia di Gianluigi Sorrentino, rimanda a un’altra citazione cinematografica, “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino, dove il dialogo tra Vincent, Jules e Marvin viene rimodulato su una discussione sull’uso della rete.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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