L'impegno di Ludovico Einaudi sui temi ambientali: ciclo di concerti e proiezioni di video

Ludovico Einaudi
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Sabato 23 Novembre 2019, 21:06

«Alla città che mi ha dato tanto vorrei cercare di restituire qualcosa». Così Ludovico Einaudi spiega perché, oltre ai 15 concerti al Teatro dal Verme di Milano, dal 3 al 21 dicembre, che lo vedono al pianoforte, affiancato da Federico Mecozzi al violino e da Redi Hasa al violoncello, ha avuto l'idea di Climate Space, una rassegna di trenta cortometraggi d'autore sulla crisi climatica, proiettati in teatro e curata da Francesco Cara.

L'impegno di Einaudi sui temi ambientali non nasce oggi, come testimonia la sua Elegy for the Arctic commissionata da Greenpeace ed eseguita su una piattaforma galleggiante sul Mar Glaciale Artico.

Dal 3 al 21 dicembre, in corrispondenza dei concerti, sono in programma tre proiezioni al giorno nel Climate Space del Teatro. L'entrata è gratuita e aperta a tutti, anche a chi non ha il biglietto del concerto.

L'11 dicembre, Giornata Internazionale della Montagna in collaborazione con la Fao, sono previsti incontri, ospiti speciali e proiezioni dedicate. E poi spazio alla musica, soprattutto a quella di
Seven Days Walking, un lavoro discografico molto articolato, con sette dischi pubblicati nell'arco di sette mesi, accompagnato da un tour americano, da costa a costa, cinque concerti estivi negli anfiteatri storici d'Italia e sette sold out consecutivi al Barbican di Londra.

Sempre nel 2019 Einaudi ha creato le musiche per il nuovo lavoro teatrale di Robert Wilson
May said what she said, interpretato da Isabelle Huppert, mentre a settembre, la sua opera lirica Winter journey con libretto di Colm Toibin e regia di Roberto Andò, che mette in scena il dramma dei migranti come un viaggio nell'inverno desolato dell'Europa di oggi, ha debuttato al Teatro Massimo di Palermo finendo in prima pagina sul New York Times.

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