L'idea di Paul McCartney: i brani del suo ultimo cd ora riletti e rimixati insieme a 12 artisti europei e americani

Martedì 20 Aprile 2021 di Fabrizio Zampa
Paul McCartney

«Vivevo in isolamento e andavo tutti i giorni nel mio studio. Avevo nel cassetto dei progetti lasciati a metà nel corso degli anni ed era il momento giusto per rimettere tutto a posto. Così, man mano che il lockdown andava avanti, ogni giorno cominciavo a registrare un brano con lo strumento sul quale l'avevo scritto, e poi, gradualmente, sovrapponevo gli altri strumenti. Ma lo facevo per me stesso, adoravo lavorare tranquillo e in solitario, e poi non avevo la minima idea che quel lavoro sarebbe diventato un album»: così il vecchio Paul McCartney, 79 anni il prossimo 18 giugno, racconta quello che ha fatto tutto da solo, nella sua fattoria dell’East Sussex, sud dell’Inghilterra, dove si è rifugiato durante la pandemia e dove ancora abita insieme alla moglie Nancy Shevell e ai suoi figli rimasti nel Regno Unito. Lì, fra le sue coltivazioni di segale, l’anno scorso aveva inciso, partendo dalle basi con basso e batteria e aggiungendo via via chitarra, voce, pianoforte e altri strumenti, l’album Paul McCartney III, balzato subito al primo posto nelle classifiche britanniche e poi in vetta a quelle di mezzo mondo.

Beh, il suo lavoro non solo è diventato un best seller ma ha anche aperto la strada a un progetto che Paul immaginava “per il futuro” e che da qualche giorno è una realtà. Parlando con amici, musicisti, fan, colleghi e nuove ma illustri conoscenze, in poco tempo ha reinventato quell’album con nuovi stili e sapori: è Paul McCartney III Imagined,  una reinterpretazione caleidoscopica di tutti i brani del disco originale (fisicamente il nuovo lavoro esce il prossimo 23 luglio e comprende una traccia bonus, il brano Long Tailed Winter Bird remixato per l’occasione dall’attore Idris Elba) ma la sua versione digitale, senza il pezzo bonus, è già pronta su tutte le grandi piattaforme, da Spotify a Apple Music, Amazon e via di questo passo, con 12 pezzi riletti, rimissati, modificati e reimmaginati fianco a fianco con altri artisti.  

Per essere chiari, ecco la tracklist dei pezzi al completo delle modifiche fatte agli originali dai partners.  Il brano d’apertura, Find My Way,  vede in scena insieme a Paul il cantautore e bassista californiano Beck, all’anagrafe  Beck Hansen,  mentre in The Kiss of Venus interviene il rapper e cantautore statunitense Dominic Fike. E ancora, Pretty Boys è affidata ai Khruangbin, gruppo funk americano di Houston, Texas. Women And Wives  è remixata da St. Vincent, pseudonimo di Anne Erin Clark, cantautrice e compositrice americana di Tulsa, Oklahoma. Il remix di Deep Down ha fatto lavorare non poco il californiano Dev Hynes, noto come Blood Orange: «Ho iniziato - spiega - alzando del 5% il pitch della voce di McCartney, poi ho rimosso tutti gli accordi e ho giocato con le tastiere per trovarne di nuovi, ho sovrapposto i suoni di un clarinetto e di un violoncello scadenti, gli strumenti peggiori che si possano immaginare, e ho armeggiato con gli effetti per avere un elegante mix fra la psichedelia di Revolver e il pop più sofisticato».

Andiamo avanti. Per Seize The Day la cantatrice di Los Angeles Phoebe Bridgers spiega di apprezare «quelle giornate di sole nelle quali il mondo sembra straordinariamente luminoso» e aggiunge di aver conservato il ritmo a tempo di marcia ma di aver abbassato la tonalità delle chitarre elettriche concludendo il brano con il suono delle campane di chiesa «come se fossero una benedizione». Poi tocca a Slidin’, canzone per la quale Paul ha coinvolto EOB, cioè il chitarrista Ed O’Brien dei Radiohead, che per il suo remix si è ispirato al brano dei Beatles Helter Skelter, scelto come punto di riferimento.

Mancano ancora quattro pezzi. Sono Long Tailed Winter Bird, rimissato dall’inglese Damon Albarn (vocalist e leader dei Blur e dei  Gorillaz, naturalizzato islandese),  Lavatory Lil  (affidato a Josh Homme, vocalist, chitarrista e batterista di Palm Springs, ora leader del gruppo alternative metal dei Queens of the Stone Age),  When Winter Comes (nel remix di Brandon Paak Anderson, meglio noto come Anderson .Paak: cantante, rapper e produttore statunitense di Oxnard, California) e Deep Deep Feeling (remixato da 3D RDN, ovvero  Robert Del Naja, meglio noto come 3D, vocalist e cantautore di Bristol, ex graffiti artist e membro della band trip-hop Massive Attack).

Come vedete, e soprattutto come potrete sentire nei solchi dell’album, Paul McCartney III Imagined è un disco insolito, imprevedibile, libero, pieno di ripensamenti e di versioni tutt’altro che ovvie dei pezzi originali, che solo una vecchia volpe del calibro dell’ex Beatle poteva immaginare, come po dice lo stesso titolo. E’ ricco di rock nelle sue mille versioni, e in queste righe abbiamo cercato di darvi tutte le indicazioni e tutti i dettagli per capire i meccanismi di trasformazione dei brani. Vale davvero la pena di sentirlo e risentirlo per scoprirne tutti i lati apparentemente in ombra.

 

Ultimo aggiornamento: 15:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA