King Crimson, dopo il tour in Italia una nuova serie di concerti

Martedì 1 Novembre 2016 di Enzo Vitale
I King Crimson nella formazione attuale, al centro, con chitarra e cravatta, Robert Fripp

Robert Fripp, durante la sua permanenza a Montecarlo annuncia Il nuovo sito DGMLive website e la possibilità di altre date per un tour in Usa nel 2017.

Per carità non scattate fotografie. C'è il rischio che l'intera band lasci il palco di punto in bianco. Del resto chi andrà a vedere uno dei concerti dei King Crimson lo sa, e se ne guarderà bene dal farlo.

A Roma, Firenze e Milano è sold out, per ascoltare e vedere i mostri del Prog all'opera c'è rimasto solo il teatro Colosseo di Torino.
Per uno dei più lunghi tour italiani del re Cremisi il count down è gia scattato.
Si parte  da Milano, al teatro degli Arcimboldi, sabato 5 e domenica 6 novembre per poi proseguire al Verdi di Firenze martedì 8 e mercoledì 9 novembre. Il tour della band che ha inventato il Prog approda a Roma, all'Auditorium Conciliazione, venerdì 11 e sabato 12 novembre, mentre la chiusura è prevista a Torino, al teatro Colosseo, lunedì 14 e martedì 15.
Sul palco, insieme a Robert Fripp, ci saranno il sassofonista Mel Collins, il bassista Tony Levin, il chitarrista Jakko Jakszyk e i batteristi Gavin Harrison, Jeremy Stacey e Pat Mastelotto. Un trio  che darà il tempo della band in prima fila, una vera e propria linea di fuoco.

LE POLEMICHE
Le polemiche erano state tante tra I fan italiani e il leader del Re Cremisi. Fripp da anni aveva deciso di non tornare più in Italia per l'indisciplina dimostrata in più occasioni dagli italici spettatori. Il punto dolente era sempre quello: le foto.

La sua “fissa” ormai è conosciuta: durante I concerti il chitarrista britannico non ama essere immortalato. La sua è diventata una sorta di mania tanto che in molti concerti sono stati sequestrati telefonini e macchine da presa.
ma poi, quasi per incanto, l'inattesa decisione di tornare in Italia, considerata (come già detto) uno dei luoghi più indisciplinati (dal suo punto di vista) del pianeta. La decisione di Fripp ha lasciato tutti esterrefatti e i più maligni‎  hanno imputato il cambiamento di rotta alla sua non più giovane età. In ogni caso la soglia dei 70 anni sembra aver fatto il suo benefico effetto.


(Uno dei cartelli che inviterà il pubblico a non scattare fotografie durante il live)

Del resto pare che “comportarsi bene” al concerto dia i suoi risultati. Al live ad Aylesbury, in Gran Bretagna lo scorso 3 settembre, ad esempio, l'assoluto rispetto delle regole da parte del pubblico ha garantito un concerto eccezionale, un'atmosfera amichevole e la possibilità, alla fine dei bis,di scattare al supergruppo tutte le foto desiderate.


(I fratelli Giles e Robert Fripp, la realtà prima dei King Crimson era questa)


(Il memorabile concerto ad Hyde Park nel 1969 con 21 st Century schizoid man)

LA GENESI
I King Crimson nascono nel 1969, più precisamente la data ufficiale, secondo Robert Fripp, è il 13 gennaio 1969, con il primo giorno di prove nel seminterrato del Fulham Palace Cafè, mentre alcuni mesi dopo, precisamente il 10 ottobre dello stesso anno usciva l'album mito, il disco che diede vita all'epopea del Prog In the Court of the Crimson King. Inutile negarlo, il concept album (così si chiamavano allora) cambiò il corso della musica rock. L'ellepì fu pubblicato dalla Island in Inghilterra e dalla Atlantic negli Usa. Per la prima volta l'uso del mellotron, uno strumento tant caro a Fripp, era di primo piano.

LE INIZIATIVE
La calata del Re Cremisi nel nostro Paese va di pari passo alle molteplici iniziative storiche e non della band che ha inventato il Prog. Dalle numerose raccolte musicali ai libri. Da segnalare, fresco di stampa, il volume di Alessandro Staiti. Il giornalista e critico musicale ha già pubblicato oltre trent'anni fa “Robert Fripp & King Crimson”, la prima monografia al mondo sul grande chitarrista. Nel corso degli anni ha collaborato con Ciao 2001, Chitarre, New Age Music & New Sounds e World Music.

IL LIBRO DI ALESSANDRO STAITI
«In the Court of the Crimson King segna una forte discontinuità con la psichedelia e il blues revival, e le varie forme miste, popolari in Inghilterra verso la fine degli anni Sessanta -dice lo stesso autore-. Supera cliché estetici e filosofici ormai in crisi e inaugura una nuova era del rock non solo per mezzo di strumenti mai utilizzati prima come il mellotron, ma anche con sonorità e stilemi del tutto originali come quelli della chitarra elettrica di Fripp o del sax di McDonald. I King Crimson decidono di non abbeverarsi più al pozzo della musica americana, ma di attingere alla musica colta europea, al jazz e al folk con tutte le sue suggestioni medievali».
In questa monografia dedicata a In The Court Of The Crimson King, si legge nella terza di copertina, Alessandro Staiti ripercorre anno dopo anno, aneddoto dopo aneddoto, le vicende umane e artistiche dei cinque componenti originari dai primi passi nella musica fino alla nascita dei King Crimson, dal successo sorprendente e immediato alla registrazione dell’album, e fino al tour negli Stati Uniti che provoca la defezione di Ian Mc Donald e Michael Giles dopo soli nove mesi. Grazie a Robert Fripp, i King Crimson – pur con diversi cambi di organico e di direzione musicale – continuano ancor oggi a risplendere e influenzare la scena artistica internazionale e ad essere amati da migliaia e migliaia di fan, anche molto giovani».
Il volume è aggiornato al settembre 2016, quando Staiti ha avuto l’opportunità di assistere all’esclusivo concerto dei King Crimson su inviti, preparazione all’attuale tour europeo che porterà la band in Italia per ben otto date. Nel libro anche un’intervista esclusiva rilasciata da Jakko Jakszyk – secondo chitarrista e cantate degli attuali King Crimson – e il racconto dell’ottava incarnazione della band che ripropone in concerto brani come Epitaph e The Court Of The Crimson King mai più eseguiti fin dal 1969.

Alessandro Staiti
IN THE COURT OF THE CRIMSON KING
Editore: Arcana (3 novembre 2016)
Collana: Musiqa
€ 16,50

Per approfondire la storia dei King Crimson leggi il resoconto di un altro autore Andrea C. Soncini


(Il tour europeo a novembre e dicembre)

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Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 13:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA