Jovanotti, concerto di Vasto a rischio. Il prefetto: «Scelta spiaggia in area non idonea»

Martedì 16 Luglio 2019
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Jovanotti, concerto di Vasto a rischio. Il prefetto: «Scelta spiaggia in area non idonea»

Jovanotti, a rischio la tappa abruzzese del 'Jova Beach party', in programma il 17 agosto sulla spiaggia di Vasto (Chieti). Lo ha detto senza mezzi termini il prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, al termine della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocando i giornalisti per far sapere che «sono negativi» tutti i pareri espressi dalle forze dell'ordine sul Piano di sicurezza presentato dagli organizzatori. «Da fan chiedo a Jovanotti: ma lo sa dove la sua organizzazione ha individuato, e in quale data, la sede del concerto a Vasto? - ha continuato - secondo me non lo sa. Perché Jovanotti è il primo ad avere a cuore i fan e se c'è un minimo di rischio, è lui che deve dire che il concerto non lo fa».

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Benissimo sensibilizzare sui temi ambientali e scegliere una spiaggia per farlo, ha aggiunto Barbato, ma oltre al fatto che si tratta di un'area «non idonea» - c'è un fosso segnalato da tempo dalle associazioni ambientaliste - «si può chiedere il 17 agosto, sabato, bollino rosso, di chiudere la statale 16 Adriatica per consentire la sosta di chi deve venire?». In caso di necessità di deviazione del traffico dall'autostrada A14 non vi sarebbe un'alternativa. «Spacchiamo l'Italia in due? Ci sono impossibilità realizzative, stante la situazione com'è». Priorità a incolumità delle persone e sicurezza, per il prefetto. «Abbiamo ricevuto un piano che non ha assolutamente rispondenza con i luoghi, solo nell'imminenza della riunione del Comitato del 27 giugno» lamenta Barbato. Quanto agli aspetti economici, «se questi signori vendono i biglietti prima di avere le autorizzazioni - conclude - il rischio di impresa è tutto a carico loro».

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«Anche per noi la sicurezza del pubblico è il primo inderogabile elemento di attenzione» replica Maurizio Salvadori, organizzatore dei live di Lorenzo. «Finora tutte le Commissioni delle località da cui è transitato il Jova Beach Party si sono complimentate per professionalità e precisione dei piani di lavoro presentati. Cercherò domani stesso di prendere contatto con la prefettura per fissare un incontro. Con la collaborazione potremo trovare soluzioni adeguate». Restano sul piede di guerra le associazioni ambientaliste. Per Italia Nostra serve una riflessione sull'opportunità di delocalizzare eventi simili per salvaguardare gli equilibri di quel che rimane di preziosi habitat costieri e delle specie che vi abitano, come il Fratino, mini-trampoliere in via d'estinzione.

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Rincara la dose la Stazione Ornitologica Abruzzese (Soa) Onlus, soddisfatta per le parole del prefetto Barbato. L'associazione in un esposto aveva fatto notare che «la spiaggia era stata descritta dagli organizzatori come priva di ostacoli e vegetazione» e segnala che il livellamento dell'area eventi è stato realizzato in pieno periodo riproduttivo del Fratino. «Auspichiamo che anche il ministro dell'Ambiente Costa faccia sentire la sua voce su localizzazioni del tour inopportune e a nostro avviso dannose». Con il fiato sospeso i quasi 30mila che hanno finora comprato i biglietti.

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