Alessio Vlad alla guida del Festival di Ravello: «Con la visita di Wagner, il Nord e il Sud hanno trovato qui radici comuni»

Mercoledì 17 Giugno 2020 di Simona Antonucci
Alessio Vlad nominato direttore artistico del Festival di Ravello

«Un Festival deve avere un’anima. Quella di Ravello deve rappresentare il simbolo di una storia che si è sviluppata su traiettorie diverse travalicando ogni confine». Alessio Vlad è il nuovo direttore artistico del Festival di Ravello. La Fondazione, dopo una attenta valutazione delle qualificate manifestazioni di interesse pervenute, ha scelto il Maestro come guida della 68esima edizione. Vlad, ravellese d’adozione, già direttore artistico della sezione musicale del festival dal 2016 al 2018 e legato per storia personale e familiare alla Città della Musica e alla Costiera Amalfitana, avrà il compito di riportare la musica nel “Giardino di Klingsor” e far ripartire la programmazione artistica della Fondazione dopo l’emergenza Covid.

«La visita di Wagner, nel cui nome è nato il Festival della Città della musica, ha sintetizzato questo percorso dove il Nord e il Sud si sono incontrati alla ricerca di radici comuni».

Ed è stato proprio il Wagner Day che il Maestro ha organizzato lo scorso 26 maggio,  la prima tappa di questa ripartenza,  per il rilancio della cultura ma anche del turismo a Ravello, in Costiera Amalfitana e in Campania. «Mi metto subito al lavoro», ha annunciato subito dopo la nomina, «sentendo la responsabilità del momento, conscio della storia e del livello che luoghi come questo presuppongono».

Il Maestro Vlad, romano,  dopo gli studi di composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio e all’Accademia di Santa Cecilia con Guido Turchi e Franco Ferrara, è stato allievoe poi collaboratore di Leonard Bernstein.

Compositore, direttore d’orchestra e organizzatore musicale, è direttore artistico del Teatro dell’Opera di Roma dal Gennaio 2010. È stato direttore Artistico del Teatro Donizetti di Bergamo, direttore artistico del Teatro Carlo Felice di Genova, direttore Artistico del Teatro delle Muse di Ancona,direttore Artistico del Teatro di San Carlo di Napoli, consulente musicale del Festival dei Due Mondi di Spoleto, direttore artistico della Rete Lirica delle Marche.

È stato inoltre consulente e direttore musicale nella prima stagione della Royal Opera House dell’Oman e direttore artistico per la musica del Festival di Ravello tra il 2016 e 2018. Fondazioni dove ha avviato e realizzato collaborazioni e coproduzioni oltre che con i principali Teatri Italiani, con alcuni dei maggiori Teatri europei e americani come,tra gli altri, il Metropolitan di New York, la Lyric Opera di Chicago, il Teatro dell’Opera di Los Angeles, la Royal Opera House di Londra il Teatro dell’Opera Bastille di Parigi, il Teatro di Chatelet di Parigi, il Teatro Real di Madrid, i Festival di Salisburgoe Glybdebourne.

Durante la sua direzione artistica i Teatri di Genova, Ancona, Napoli e Roma sono stati insigniti di sette Premi Abbiati. 

 Come direttore d’orchestra ha diretto concerti ed opere in Europa ed America collaborando, tra le altre, con istituzioni ed orchestre come la Schleswig-Holstein Philarmonie,la Philarmonie der Nationen, i Dresden Philarmoniker, la Weimar Staatskapelle, l’Orchestre Capitole di Toulouse, la Filarmonica Enescu di Bucarest, l’Orchestra Nazionale della RAI, l’Orchestra Sinfonica di Israele, la Toronto Philarmonia.

Ha inciso repertorio classico e barocco con l’Orchestra da Camera di Santa Cecilia (Vivaldi, Pergolesi, Puccini e Catalani) e collaborato con compositori come Luciano Berio, Hans Werner Henze, Nino Rota oltre che con Leonard Bernstein.

Come compositore per il Teatro ed il Cinema ha lavorato, tra gli altri, con registi come Bernardo Bertolucci (“L’Assedio”, Globo d’Oro per la migliore colonna sonora del1999), e Franco Zeffirelli (“Sei Personaggi in Cerca d’Autore” di Pirandello in Italia e al National Theatre di Londra, “Storia di una Capinera”, “Jane Eyre”, “Un Thè con Mussolini”, “Callas Forever” e “Omaggio a Roma”). Da ricordare anche la collaborazionecon Cristina Comencini (“La fine è Nota”, “Và dove ti porta il Cuore”) e Giorgio Ferrara (“Tosca e altre Due”, “Memoires” di Goldoni-Strehler al Teatro di Montparnasse a Parigi e alla Biennale di Venezia).

Il legame affettivo con Ravello nasce a metà degli anni settanta, periodo in cui Roman Vlad assume la direzione artistica del Festival Wagneriano e comincia a frequentare il luogo che in seguito lo vedrà operaretra i fondatori della “Città della Musica”.

Nel 1991, per incarico della Provincia di Salerno che con delibera di Consiglio Provinciale proclama Ravello “Città della Musica”, assume la direzione artistica del progetto ideando “I concerti di Mezzanotte”, dando impulso alla formazione dell’orchestra giovanile “Ravello città della musica” e istituendo importanti corsi di formazione musicale in collaborazione con L’Accademia Chigiana e la Scuola di Musica di Fiesole.

Nell’ambito del progetto Ravello “Città della Musica”, si rende promotore di numerose iniziative come il gemellaggio tra Ravello e il Festival di Bayreuth, occasione nella quale fu concessa a Wolfgang Wagner, nipote del compositore e direttore artistico del Festival, la cittadinanza onoraria di Ravello.

Nel 1997, nell’ambito di una importante produzione televisiva RAI/SACIS, cura l’edizione del Parsifal di Wagner che vede protagonisti a Ravello Placido Domingo e l’Orchestra del Kirov diretta da Valerij Gergievcon la regia di Tony Palmer. Nel 2003, anno della costituzione della Fondazione Ravello, entra a far parte del Consiglio di Indirizzo e assume la direzione artistica della sezione “Tendenze” curandone, fino al 2006, la programmazione musicale con importanti eventi anche di danza (da sottolineare la presenza del Béjart Ballet) e di jazz che per la prima volta è stato programmato nel cartellone del Festival con il concerto che ha visto protagonisti Wayne Shorter, Herbie Hancock, Dave Holland e BrianBlade.

Nel 2016 viene nominato direttore artistico per la musica del Ravello Festival. Nei tre anni dell’incarico impone il Festival all’attenzione della stampa e del pubblico affermandone la vocazione wagneriana ed internazionale, promuovendo rapporti con i maggiori festival europei, come quello di Salisburgo, ed invitando, senza dimenticare il rapporto e la valorizzazione delle forze operanti sul territorio come la Filarmonica Salernitana, alcune delle maggiori personalità dello spettacolo nazionale ed internazionale (molte per la prima volta in Campania) ad esibirsi sui palcoscenici di Ravello come, tra gli altri, Esa-Pekka Salonen, Valerij Gergiev, Yuri Temirkanov, Teodor Currentzis , Kent Nagano, James Conlon, Adam Fischer,Ivan Fischer, Myung-Wun Chung, Tugan Sokhiev, Lahav Shani, Martha Argerich, Philip Glass (che a Ravello con un concerto ha festeggiato i suoi ottanta anni), Donald Runnicles, Jeffrey Tate, Jérémie Rhorer, Antonio Florio, Andrea Lucchesini, Tim Robbins, DenisKrief.

Il concerto che Teodor Currentzis ha tenuto a Ravello è stato indicato dal Giornale della Musica tra i primi dieci migliori concerti effettuati in Europa in tutto il 2017. 

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