Laura Pausini al Circo Massimo: fan in delirio. «E adesso il Colosseo» Foto

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Laura Pausini regina di Roma per una sera. La corona gliel'hanno «consegnata» i 15 mila fan adoranti ((foto Paolo Caprioli/AgenziaToiati) che si sono dati appuntamenti al Circo Massimo, per l'anteprima del Fatti Sentire Worldwide Tour (che il 26 luglio debutta a Miami e dall'8 settembre la riporterà in Italia) e per festeggiare con lei i 25 anni di carriera (si replica satsera).

Dopo tanti traguardi e successi, la Laura nazionale conquista un altro record e dopo essere stata la prima donna a esibirsi a San Siro (2007), la prima in tour negli stadi italiani (2016), è ora anche la prima a conquistare l'antica arena nel cuore della capitale. L'emozione c'è, e si vede. Anche se prova a nasconderla sotto strati spessi di quel buonumore che non l'abbandona mai e che è diventato il suo marchio di fabbrica. «Sono emozionata, ma ho meno paura del solito. Sarà l'età. È la prima volta che faccio una cosa così grande senza ansia, evidentemente l'ho smaltita nella settimana che ha preceduto la data zero a Jesolo», diceva appena prima di salire sul mastodontico palco tra luci ed effetti speciali, mentre saluta qualche amico e scalda le corde vocali utilizzando una bottiglietta d'acqua e un tubo in cui soffiare. Eppure più volte durante la serata, che è stata registrata e in autunno sarà trasmessa in prima serata su Canale 5, la voce si incrina e tradisce l'emozione per quello che è e rimarrà un evento unico.

«Ho fatto San Siro, ora il Circo Massimo. Cosa rimane? Bè, c'è il Colosseo. Sono gli ultimi colpi, bisogna darci dentro», dice in dialetto. E quando qualcuno le fa notare che nei giorni scorsi a Beyoncè è stato negato il permesso di registrare un video perché già occupato da Alberto Angela, lei scherza: «Adoro! A casa nostra prima noi. Oh, ma solo in questa situazione, eh? Non prendetela come una dichiarazione politica», si schernisce subito. Quando la sera è ormai scesa sulla città, il palco si illumina tra visual, led colorati e giochi di luci geometrici che si trasformano di canzone in canzone a formare un concerto arcobaleno. Una pioggia di coriandoli sparati nel cielo da 41 cannoni e i fuochi d'artificio sorprendono già dai primi brani. Il via lo dà Non è detto, il brano che nel 2018 ha lanciato il nuovo progetto, poi è la volta di E.STA.A.TE., tratto sempre dall'album Fatti Sentire. Poi via così, tra vecchi e nuovi successi, medley intensi. Il primo riunisce Primavera in anticipo (2008), La mia risposta (1998) e Le cose che vivi (1996). Il pubblico la segue, la accompagna, canta a squarciagola. Due fortunati, Anna da Roma e Simone dal Trentino, sono chiamati a salire sul palco a cantare insieme a lei: l'impresa è poi quella di farli scendere dal palco. I successi come Incancellabile e Simili, precedono il secondo medley con L'ultima cosa che ti devo, Con la musica lla radio e Le due finestre. Per Resta in ascolto sugli schermi passano immagini in cui Laura è una guerriera che veste gli abiti di un soldato in trincea, intensa e al tempo stesso combattiva per gridare la sua rabbia dopo una grande delusione.

«Mi sento sempre un po' in debito; non è importante essere perfetti, ma avere il cuore dalla parte giusta. Sono veramente felice stasera». Con il terzo medley della serata arriva l'immancabile La Solitudine, e Laura si innalza su un cubo di luci. Nelle oltre due ore e mezzo di quello che è un vero e proprio show anche un medley più acustico e intimo: accompagnata solo dalle chitarre, la cantante intona Limpido, Benvenuto, Strani amori e Non c'è. Lo show si chiude con l'ultimo medley durante il quale fanno il loro ingresso i dodici perfomer con altrettanti palloni blu giganteschi lanciati su tutto il pubblico, che impazzisce su Nadie ha dicho, versione spagnola di Non è detto, Innamorata e di nuovo E.STA.A.TE. in un trionfo di effetti speciali tra bolle, geyser e stelle filanti.

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