Gigi D'Alessio, "Mani e voce" per 30 anni di carriera: «Il gossip? Ancora adesso non me ne libero»

Gigi D'Alessio, "Mani e voce" per 30 anni di carriera: «Il gossip? Ancora adesso non me ne libero»
di Mattia Marzi
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Venerdì 9 Luglio 2021, 07:37

La sua voce e il suo strumento, il pianoforte. Alla vigilia dei festeggiamenti legati al trentennale di carriera, Gigi D'Alessio riprende il discorso da come tutto cominciò, quando poco più che ventenne accompagnava ai tasti grandi nomi della canzone napoletana come Mario Trevi, Pino Mauro, Angela Luce e Mario Merola. Parte questa sera dalla Cavea del Parco della Musica il tour Mani e voce, serie di concerti che terrà impegnato il 54enne cantautore partenopeo per tutta l'estate. In scaletta le hit che gli hanno permesso di diventare a suo modo un protagonista della canzone italiana degli ultimi vent'anni, da Non dirgli mai a L'amore che non c'è, passando per Tu che ne sai, Non mollare mai, Quanti amori, Un nuovo bacio, Mon amour:

L'ENERGIA
«Stanco? Macché. Ho la stessa energia di quando registrai il primo disco - dice lui - durante questi concerti mi guarderò indietro e ripercorrerò le tappe principali della mia carriera, cresciuta giorno dopo giorno, canzone dopo canzone. Ne ho individuate almeno 50 che devo per forza suonare. C'è il D'Alessio della prima ora, quello che cantava in napoletano. Il D'Alessio del successo. E anche quello di adesso». Quest'ultimo duetta con le star della scena urban e rap, napoletana e non, nell'album Buongiorno, uscito l'anno scorso e ora ripubblicato con l'aggiunta di nuovi brani. Compresa una nuova versione del duetto con Mario Merola su Cient'anne: «Quell'incontro mi cambiò la vita. Mi prese sotto la sua ala protettiva, come un padre con un figlio. Da allora niente sarebbe stato più lo stesso». Al successo su scala nazionale ci arrivò tardi, a 34 anni, con le due partecipazioni consecutive al Festival di Sanremo nel 2000 con Non dirgli mai e nel 2001 con Tu che ne sai.

IL PORTAFORTUNA
La prima condotta da Fabio Fazio, l'altra da Raffaella Carrà: «Mi esibii per primo. Raffaella mi disse: Portami un cornetto da Napoli. Glielo regalai come portafortuna». Quelle hit lo resero sin da subito un vero e proprio sex-symbol del mondo femminile. Che mal tollerò la presenza al suo fianco di una giovane popstar come Anna Tatangelo, quando nel 2006 i due ufficializzarono la loro relazione: «Ogni giorno foto, articoli, scoop delle riviste di cronaca rosa. Il gossip ha sempre pesato tantissimo, nella mia carriera: entrò prepotentemente nella mia vita e ancora oggi non riesco a liberarmene». Dall'unione con la Tatangelo nacque nel 2010 il piccolo Andrea. D'Alessio contribuì non poco al successo della cantante, scrivendo per lei canzoni come Ragazza di periferia, Essere una donna (con testo di Mogol), Il mio amico. Dopo quindici anni, la relazione è giunta al capolinea lo scorso anno. Recentemente nelle interviste Anna Tatangelo non ha mancato di lanciare frecciatine al cantautore, parlando della crisi: «Il problema è che io avevo 40 anni e lui ne aveva 20», ha scherzato. D'Alessio non replica. Se la cantante ora sarebbe legata sentimentalmente al rapper napoletano Livio Cori (l'unico tra i protagonisti nuova scena campana che non ha duettato con Gigi D'Alessio nell'album Buongiorno), il cantautore avrebbe iniziato una relazione con un'altra ragazza, più giovane di lui di 26 anni.

LA GENERAZIONE
Oggi D'Alessio è per una generazione di fan un'artista di culto: «Il pubblico mi ha regalato 100 Dischi di platino, quando si vincevano con 120 mila copie, non 50 mila come oggi che il mercato è dopato. E ho anche due Dischi di diamante e 200 Dischi di platino. Non tutti gli artisti della mia generazione vantano un repertorio come il mio», dice lui, fiero, facendo parlare la musica. Auditorium Parco della Musica, via Pietro de Coubertin 30. Oggi, ore 21.

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