Techno e musica classica con Francesco Tristano: sul palco la strana coppia

Giovedì 20 Settembre 2018 di Marco Pasqua
Da piccolo sognava di diventare un bibliotecario e mai avrebbe immaginato di trasformarsi in uno dei musicisti più eclettici della sua generazione. Un artista capace di armonizzare Bach e musica Techno, di essere un affermato pianista e compositore e, al tempo stesso, compagno di palco di Carl Craig. Francesco Tristano, classe 1981, lussemburghese, ha studiato nei conservatori di Bruxelles, Lussemburgo, Parigi, Riga, fino a diplomarsi nelle prestigiosa Juilliard School di New York. Ed è qui che, mentre di giorno suonava Bach, la sera coltivava la sua passione per la musica techno girando per il club della Grande Mela. «I suoni elettronici mi accompagnano da quando sono piccolo – ha raccontato – Mia mamma ascoltava i Pink Floyd e Jean Michel Jarre. Nel mio conservatorio a New York, c’era un’aula dove passavo le ore a programmare macchinette e sequenziatori». Domenica porterà in scena la sintesi perfetta tra elettronica e classica.

Anche il dj e produttore Archie Hamilton deve molto alle influenze musicali materne: fu la madre, infatti, a portarlo per primo e più volte, ad alcuni rave e festival hardcore. Frequentando poi l’ambiente degli skater londinesi, intorno ai 18 anni, iniziò a maturare l’amore per l’elettronica. Conseguita una laurea in Marketing, viene notato da uno dei dj del Fuse, a Shoreditch: qui divenne resident. Oggi si divide tra la consolle e il suo ufficio da produttore: sabato sarà ospite al Circolo degli Illuminati della serata Minù. 

(Per segnalare djset, a Roma: marco.pasqua@ilmessaggero.it) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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