Francesco Gabbani, il nuovo album "Magellano" e il Concertone a Roma: «È un sogno»

Giovedì 27 Aprile 2017 di Rita Vecchio

Sarà l’Occidentali’s Karma. Sarà non si sa bene cosa. Il fatto vero è che tutti i riflettori sono puntati su Francesco Gabbani. A due mesi dalla vittoria sanremese, lo tsunami “con la scimmia” è pronto a travolgere anche il palco dell’Eurovision Song Contest (la finale dell’edizione 2017 si terrà a Kiev il prossimo 13 maggio), pubblica un disco dal titolo “Magellano” e si prepara al concertone del 1 maggio in piazza San Giovanni («per me questo palco è la realizzazione di un sogno»). 

100milioni di visualizzazioni per il video di Occidentali’s Karma e quasi sette milioni sul canale YouTube dell’Eurovision che lo danno tra possibili vincitori. «Io favorito? Lascio parlare chi lo crede. Intanto vado. Di certo, indipendentemente da come andrà, non mi sentirò mai un perdente. Sono contento di portare la mia canzone in lingua italiana. L’Eurovision è la risposta internazionale che non mi aspettavo». Sul palco ci sarà anche la scimmia («che lì terminerà la sua corsa»), il testo sarà privato della seconda strofa (per ragioni di regolamento) e sarà probabilmente con i sottotitoli. «Durante le prove di Amsterdam e Londra, è la concorrente francese, Alma, che mi ha incuriosito di più. Per il resto, non so fare pronostici».
 

 

Lui che viene dal jazz, dal blues, dal soul, sperimentando generi per una esperienza musicale poliedrica, fermo non sa stare sconfinando in performer, oltre che essere polistrumentista. Esce domani (28 aprile) il suo secondo album, “Magellano” («Certo, avrei potuto chiamarlo TomTom, ma suonava male», dice ridendo). «Il viaggio come fil rouge di tutti i brani. Senza volerlo, è un concept che racconta i vari percorsi che ognuno di noi fa durante la vita». Proprio come il navigatore portoghese, Gabbani diventa esploratore attraverso un viaggio introspettivo. «Il viaggio più bello per me? Quello dentro di noi. Non ho viaggiato tantissimo perché farlo corrisponde ad avere la possibilità economica per farlo. Io tutto quello che avevo l’ho sempre speso per fare musica». 

Nove le tracce. «Per me, il numero perfetto della triade elevata al quadrato. Nove è il numero con cui mi piace interagire perché fa parte della mia vita». Nove le lettere della parola Magellano. Nove la sua data di nascita (9 settembre). Sempre nove la somma delle cifre del 2016, anno in cui ha vinto Sanremo Giovani con “Amen”.

Prossimo singolo sarà “Tra le granite e le granate” («perchè gioca sulla parola “e-state” e si addice al periodo», dice ridendo). Il disco uscirà in tutta Europa con l’aggiunta di "Amen", canzone con cui aveva vinto Sanremo Giovani nel 2016, alla tracklist rispetto alla versione italiana, con la variante della copertina (gialla) e del titolo che diventa “Magellan”. «L’album porta il mio nome, ma è un lavoro di team. Non sarebbe stato realizzato senza l’input sonoro di Luca Chiaravalli, e la collaborazione di Filippo Gabbani e Fabio Ilaqua». 

Tracce che spaziano da “Pachidermi e pappagalli” sull’ironia del “complottismo” a “Foglie al gelo”, singolo della colonna sonora del film di Fausto Brizzi “Poveri ma ricchi” scritta interamente da lui; da “Magellano” sull’imprevedibilità del viaggio a “Moment of silence” sulla ciclicità della vita fino a “Spogliarmi” che chiude il disco. Nell’album anche la cover “Susanna, Susanna” di Adriano Celentano con un riadattamento inedito e l’accenno al tema del viaggio (“La porta ad Ovest che si affaccia ad Oriente»). Lui che era stato autore nel disco di Mina e Celentano “Le migliori” con il brano “Il bambino col fucile”.

Tutto questo successo? «Lo vivo in modo molto naturale. Forse perché non sono proprio un ragazzino. Non percepisco il dualismo tra il Gabbani cantante e quello della vita privata. E sono contento di potere vivere di musica». Tutto questo acquista ancora di più un senso se si pensa che lui, prima del successo di "Amen", stava quasi per smettere di cantare. 

Dopo Kiev, condurrà il 27 maggio a Roma i Tim MTV Awards («per ora mi dedico alla musica anche se non escludo totalmente un mio futuro da conduttore») e comincerà il tour. Sarà all’Auditorium Parco della Musica di Roma il prossimo 15 luglio.

Ultimo aggiornamento: 1 Maggio, 16:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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