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Francesca Michielin direttrice d'orchestra a Sanremo 2022: «Emma come una sorella maggiore, sono stata io a contattarla»

Quest’anno la cantautrice veneta torna all’Ariston per la quinta volta in dieci anni di carriera

Francesca Michielin direttrice d'Orchestra a Sanremo 2022: «Emma come una sorella maggiore, sono stata io a contattarla»
di Mattia Marzi
5 Minuti di Lettura
Giovedì 3 Febbraio 2022, 20:12 - Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio, 10:47

Francesca Michielin a 26 anni è a modo suo già una veterana del Festival di Sanremo. Esordì all’Ariston appena 16enne, nel 2012, da fresca vincitrice di “X Factor”, duettando con Chiara Civello sulle note di “Al posto del mondo”. Ci tornò da big, nel 2016, con “Nessun grado di separazione”: arrivò seconda, ma i vincitori Stadio le cedettero la fascia di ambasciatrice italiana all’Eurovision Song Contest. Di nuovo da ospite nel 2020, per duettare con Levante e Maria Antonietta sulle note di “Si può dare di più” nella serata delle cover.

E poi ancora in gara nel 2021, in coppia con l’amico Fedez con “Chiamami per nome”, secondi classificati dietro i Maneskin. Quest’anno la cantautrice veneta torna all’Ariston per la quinta volta in dieci anni di carriera, stavolta in una veste diversa: Emma le ha affidato il compito di dirigere per lei l’orchestra su “Ogni volta è così”, la canzone che la popstar salentina presenta in gara. Ieri sera ha rifiutato i fiori di Sanremo donandoli a un violinista uomo dell’orchestra (l’anno scorso regalò il mazzo a Fedez).

 

Qualcuno ha sollevato polemiche, dopo l’annuncio della sua presenza sul podio: “Non ha il diploma”. Come risponde?

«La domanda è stata posta a tutti direttori d’orchestra o solo a me? Non aggiungo altro, preferisco non alimentare questioni che tolgono spazio alla musica e a un sodalizio speciale come quello tra me e Emma».

Chi ha cercato l’altra?

«Mia. Quando ho saputo che era in gara le ho scritto: ‘Mi piacerebbe dirigere l’orchestra per te’. Mi ha detto subito sì».

Aveva esperienza?

«Ho studiato arrangiamento e orchestrazione in Conservatorio, fatto tanti esercizi ed esami. Nel 2017 curai un’orchestrazione per Elisa (la sua madrina artistica: scrisse per lei ‘Distratto’, la canzone che la lanciò ai tempi di ‘X Factor’, ndr), in occasione dei concerti all’Arena di Verona legati ai festeggiamenti per il ventennale di carriera. Ma lo faccio sempre per i miei brani e i miei dischi».

Farlo a Sanremo è un’altra cosa, però.

«L’idea di lavorare con organici ampi mi affascinava, era un sogno che avevo nel cassetto da tempo. L’ho presa come una sfida. Sono arrivata molto in corsa, quando il pezzo era già costruito e l’arrangiamento ben definito».

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Quindi? Ha imparato le partiture e basta?

«No, ho aggiunto anche una parte di cori che mancava e che fa da supporto al pezzo, che è per lo più elettronico. L’orchestra ha funzione di amalgama, i legni, i fiati e gli archi danno un calore all’arrangiamento».

Cosa la lega a Emma?

«Un rapporto di stima reciproca. Avevo 14 anni quando lei entrò ad ‘Amici’, nel 2009. Mi colpì la sua grinta, la sua tenacia, sin dal primo provino. Ha dieci anni in più di me, la stessa età di mio fratello. E infatti la vedo un po’ come una sorella maggiore. Ci accomuna il fatto di amare la musica più di ogni cosa e la voglia di sperimentare anche fuori da questo ambito».

 

Emma lo fa come attrice. Lei?

«L’anno scorso ho condotto il podcast ‘Maschiacci’, di cui sto attualmente realizzando la seconda stagione. Il 6 marzo, intanto, debutterò come conduttrice, su SkyNature, con ‘Effetto terra’, una produzione originale su come rispettare il pianeta con gesti quotidiani. Racconterò le azioni concrete che possono salvare la Terra, da compiere tutti i giorni: dall’uso delle borracce anziché quello delle bottiglie di plastica alla scelta dei marchi di vestiti che hanno un’etica verso l’ambiente. Partiremo il 6 marzo. Pochi giorni dopo, il 15, uscirà il mio primo romanzo».

Di cosa parla?

«Si intitola ‘Il cuore è un organo’ (Mondadori) ed è una storia tutta al femminile, che ruota tutta intorno a tre donne: Verde, una giovanissima cantautrice all’apice del successo, Regina, vecchia gloria della musica leggera ritiratasi dalle scene ormai da decenni, e Anna, che le fa incontrare».

Domani a Sanremo con Emma omaggerete Britney Spears con “Baby One More Time”: cosa bisogna aspettarsi?

«Una cosa che non ha mai fatto nessuno, sul palco dell’Ariston. Ci siamo trovate, follia nella follia. Emma mi ha fatto bere due bottiglie di vino rosso e poi, prendendomi sull’ubriacatezza, mi ha detto: ‘Nella serata delle cover faremo Britney’. È il nostro grande omaggio al pop che ha cambiato anche la visione delle donne, con un'icona degli anni duemila, della nostra generazione. Si guarda al pop sempre con aria snob: noi ci teniamo a dire che è una cosa seria».

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