“Domeniche d'InCanto" dal 19 gennaio all'Eliseo, quando la musica diventa partecipazione

Mercoledì 15 Gennaio 2020
L'Europa InCanto Orchestra

Cosa si cela dietro all’emozione che si prova quando si ascolta una melodia o un determinato impasto sonoro? Cosa lega il gesto del direttore d’orchestra alla scrittura dei compositori? Come fa l’orchestra a respirare assieme con un solo sguardo? A questi e a molti altri interrogativi  vogliono rispondere gli appuntamenti mattutini al Teatro Eliseo con i Dialoghi sinfonici di Domeniche d’InCanto, l’innovativo format di concerto realizzato da Eico - Europa InCanto Orchestra, diretta dal Maestro Germano Neri. 
Innovativo perché il Direttore interagisce con il pubblico facendolo dialogare con l’orchestra sinfonica, spiegando ad esempio le ragioni storiche e culturali per cui le melodie scritte in certe tonalità siano in grado di influenzare le emozioni, a differenza delle successioni ritmiche che invece attivano l’irresistibile impulso di tenere il tempo.
La musica - sottolinea il direttore d’orchestra Germano Neri - è un linguaggio universale che, per essere compreso, deve essere vissuto attivamente e codificato attraverso un’esperienza che si realizza entrando a far parte dell’evento stesso. Solo in questo modo viene finalmente abbattuta la “quarta parete” che separa gli esecutori dagli osservatori/uditori. La proposta di Europa InCanto Orchestra fa sì che la musica non si limiti ad essere trasmessa, ma che sia in grado di accogliere il pubblico nell’esperienza viva del concerto.
Si comincia il 19 gennaio con le due Carmen Suites, che celebrano i più famosi passaggi tratti dall’opera Carmen di Georges Bizet, e che sono lo spunto ideale dal quale partire per rispondere ai nostri interrogativi. La forza delle melodie e dei ritmi delle Carmen Suites raccontano l’energia di una nuvola di polvere in una plaza de toros che svela l’amore vivo, sfacciato e libero di una donna che non teme di condurre la sua vita senza compromessi, a costo della vita stessa.

La bellezza dell’opera Carmen è tale che relegarne l’esperienza al solo ascolto in teatro era riduttivo. Per questo motivo Ernest Guiraud, caro amico di Bizet, ne orchestrò dodici brani per destinarli all’ascolto in concerto riunendoli nelle due famose Suites. I programmi scelti per la realizzazione dei tre concerti esplorano tre macroaree fondamentali delle forme musicali offrendo un percorso di crescita e di affinamento dell’ascolto. Dopo le Carmen Suites, Domeniche d’InCanto  prosegue il 16 febbraio con La voce dei popoli, concerto composto dalla Rapsodia ungherese n.2 di Franz Liszt e le Danze ungheresi 1, 5 e 6 di Johannes Brahms. La voce dei popoli è la comune ispirazione etnomusicale che ha portato Liszt e Brahms a dedicare la propria creatività alla scrittura di partiture dal sapore folcloristico. La musica del popolo nobilitata dall’arte e dall’ingegno di due virtuosi dell’orchestrazione.
Dulcis in fundo irrompe prepotentemente Ludwig van Beethoven con un’idea semplice ma geniale: un frammento ritmico oramai scritto nel Dna della cultura occidentale ci presenta la Sinfonia n. 5. Immobile ma allo stesso tempo perpetua, al suo incipit segue un’ossessiva ricerca di sviluppo, ma l’idea resta ferma perché completa nella sua perfezione. Oltre alle date sopracitate dei concerti, l'Eliseo organizza anche degli appuntamenti per le scuole venerdì 17 gennaio, 14 e 28 febbraio alle ore 11. Il prezzo studenti è di 6, gratuito per il docente accompagnatore.

 

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