De Gregori negli Usa: «Suonerò a Broadway dove cantava Dylan»

De Gregori negli Usa: «Suonerò a Broadway dove cantava Dylan»
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Venerdì 3 Novembre 2017, 19:26 - Ultimo aggiornamento: 6 Novembre, 14:11

Francesco De Gregori arriva in America. Il suo tour, partito da Nonantola,  approderà  domenica 5 novembre al Regent theatre di Boston e martedì 7 alla Town Hall di New York. «Vedo un sacco di concerti trattati come eventi muscolari, spesso c'è di mezzo la parola mega (grandi numeri, grandi palchi, grandi schermi etc..) – dichiara De Gregori – A me piacciono anche i posti piccoli, ho sempre amato i club, li ho già fatti e continuerò a farli. Quel suono un po' ferroso fatto solo per chi sta lì in carne e ossa, magari con una birra in mano e ogni tanto esce a fumarsi una sigaretta quando faccio un pezzo che non gli piace. E non si aspetta di rivedere tutto questo in televisione un anno o un giorno dopo».
De Gregori è accompagnato da una formazione inedita: Guido Guglielminetti(basso e contrabbasso), Carlo Gaudiello (piano e tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre) e Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino). «In questo giro di club non avremo un batterista, ci sarò io che batto il piede sul palco e basta. E poi ci saranno un paio di chitarre, un basso e una tastiera
»  afferma De Gregori.  
«Mi incuriosisce la Town Hall. È un locale storico di Broadway, dove pare abbia suonato Dylan la prima volta che uscì dalla cerchia protetta dei piccoli club del Village – racconta De Gregori –Di Dylan metterò in scaletta anche un pezzo preso del mio ultimo disco di traduzioni. Può sembrare una stranezza andarlo a cantare in italiano davanti a un pubblico internazionale. Ma una sera a Parigi ho sentito Dylan cantare in inglese " Les feuilles mortes" e da allora ho capito che si può fare tutto. Non credo che ci sia una gran differenza fra il nostro pubblico e quello che troverò a Monaco o a Londra o a Parigi. Anche lì è pieno di italiani, e poi il mondo si è rimpicciolito, i linguaggi si sono integrati».

 

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