Covid, riprenderanno i concerti? Scommessa Maneskin (ma i tour non decollano), che estate sarà

Covid, riprenderanno i concerti? Scommessa Maneskin (ma i tour non decollano), che estate sarà
di Simona Antonucci
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Mercoledì 10 Marzo 2021, 17:39 - Ultimo aggiornamento: 23:54

Rock am Ring e Rock im Park ma anche FKP Scorpio’s Hurricane e Southside, alcuni tra i più popolari festival di musica tedeschi (ben quindici), che nel cuore dell’Europa hanno richiamato anche 95mila persone a sera, sono stati cancellati proprio qualche ora fa. Per il secondo anno consecutivo. E così, molti dei grandi raduni e tour internazionali previsti per questa estate.

Circa 3000 appuntamenti saltati nel 2020

L’anno scorso sono saltati tremila appuntamenti, mettendo in ginocchio il mondo della musica dal vivo, e quest’anno «si fa un passo avanti e tre indietro, anche se continuiamo tutti a essere fiduciosi», spiega Adolfo Galli, dell’agenzia D’Alessandro-Galli, tra i big del settore che nelle scorse stagioni ha portato in Italia John Legend, Bob Dylan, James Taylor, Elton John, ma organizzò anche la maratona di serate d’addio di Ennio Morricone, a Roma, a Caracalla.

Eric Clapton

Eric Clapton, aggiunge Galli, passa direttamente al cartellone del 2022, mentre Cat Stevens, atteso a Roma, a Caracalla, già nel 2020, dopo essere slittato al 2021, ha deciso di rimborsare tutti i biglietti e aspettare che il vaccino permetta di delineare mappa e calendario dei prossimi concerti. «Per molti altri si vive in attesa. Di capire come andrà». Sembra comunque certo che tutti gli appuntamenti che prevedono un pubblico numeroso, dai 40mila in poi, per quest’estate non potranno ancora essere annunciati. Una doccia fredda, in attesa delle comunicazioni del Cts che monta e rismonta il futuro del rock e del pop, ma anche della classica.

Zitti e buoni

E così, i Måneskin, vincitori della 71ma edizione del Festival di Sanremo con il brano Zitti e Buoni, che conta già 11 milioni di streaming, riaccendono le speranze con un sold out in sei ore al Mediolanum Forum di Milano (il 18, sold out, e 19 dicembre) e un tutto esaurito anche al Palazzo dello Sport di Roma (il 14, sold out, e 15 dicembre 2021 al Palazzo dello Sport di Roma), raddoppiando con una seconda data e toccando oltre 24.000 biglietti venduti. Ma c’è chi fa i conti con la realtà dei prossimi mesi.

Al momento il dpcm in vigore parla di 200 posti al chiuso e 400 all’aperto: un numero talmente esiguo di spettatori che non permetterebbe neanche di ripetere gli spettacoli dell’estate scorsa, alla Cavea dell’Auditorium o all’Arena di Verona, al Circo Massimo o al Festival di Spoleto, quando le limitazioni da pandemia vennero attenuate dalle deroghe concesse dalle Regioni. Si spera in un decreto estivo che allarghi le platee.

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Pearl Jam

In attesa di giudizio, Firenze Rock e Rock in Roma, Imola (dove erano attesi i Pearl Jam che hanno già rimandato tutto al 2022) e decine di appuntamenti che riguardano non solamente in rock, come il progetto di 14 serate di Claudio Baglioni a Caracalla a giugno. Umbria Jazz dovrebbe tornare in campo, dopo la sospensione dello scorso anno. I teatri, intanto, declinano l’invito del ministero di riaprire il 27 marzo (alla vigilia di una nuova zona rossa?), e investono invece su performance all’aperto mirate a un pubblico che non superi il migliaio di presenze.

In forse l’esibizione di Zucchero all’Arena di Verona, prevista per fine aprile, i Maneskin puntano tutto su dicembre, quando la tabella dei vaccini dovrebbe aver raggiunto un numero considerevole della popolazione italiana e mondiale e il ritorno alla normalità sembrerebbe possibile. Cavalcando l’onda di Sanremo, Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan polverizzano i botteghini e restituiscono la fotografia della voglia di tornare dal vivo: faranno tappa per la prima volta nei più importanti palazzetti italiani nel tour organizzato e prodotto da Vivo Concerti, dove porteranno live la loro rivoluzione rock presentando il secondo album Teatro D’Ira - Vol. I (in uscita il 19 marzo).

Patentino vaccinale

Conta sulla vaccinazione di massa e sull’autunno anche Roberto De Luca di Live Nation che dal 7 ottobre dovrebbe promuovere i nuovo tour dei Negramaro. Ma la parola chiave è il “patentino”: i manager, da Clemente Zard di Vivo Concerti a Ferdinando Salzano di Friends & Partners, sono tutti d’accordo che sarà improbabile ricreare assembramenti musicali prima che la campagna vaccinale non abbia raggiunto tutti.

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