CORONAVIRUS

Coronavirus, morto Terry Doran: storico manager dei Beatles

Lunedì 27 Aprile 2020

Se ne va un altro pezzo dei Beatles. È entrato nella leggendaria storia dei Fab Four come manager dell’entourage del gruppo, come il venditore delle loro auto di lusso, poi come dirigente della loro etichetta Apple Publishing e infine come assistente personale di John Lennon e George Harrison: Terry Doran, da tempo malato di Parkinson, è morto in una casa di riposo di Londra, vittima delle complicazioni del coronavirus, all’età di 80 anni. L’annuncio della scomparsa, riportato dalla stampa inglese, è stato dato da Mark Lewisohn, biografo dei Beatles.

 


Amico, confidente e compagno di avventure dei Beatles e del loro manager Brian Epstein, nel corso degli anni Doran ha interpretato una varietà di ruoli secondari nella vita dei quattro ragazzi di Liverpool. Attivo fin da giovane nel commercio delle automobili, Doran si mise in affari con Epstein, conosciuto nel 1959, e insieme fondarono la Brydor Autos, una società di vendita di vetture. La ditta amministrata da Doran vendette ai Beatles molte delle loro vetture: una Ferrari, una Lamborghini, una Mini Minor, una limousine della Mercedes-Benz e una Rolls-Royce Phantom V a John Lennon; una Maserati e una Jaguar E e una Aston Martin DB5 a George Harrison; una Facel Vega, una Land Rover, due Mini Minor e una Mercedes a Ringo Starr; una Aston Martin DB6 a McCartney. Terry Doran ha fatto la sua ‘comparsà in tre canzoni dei Beatles. Sarebbe lui il «man from the motor trade» con cui fugge la ragazza nel brano "She's Leaving Home" (anche se Paul McCartney ha smentito il riferimento personale).

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Durante la composizione di "With a Little Help from My Friends" ispirò McCartney con la lettura degli oroscopi. E fu lui a suggerire il verbo ‘fill’ che Lennon non riusciva a trovare da anteporre a «the Albert Hall» nella strofa finale di "A Day in the Life".

 Pur non avendo alcuna esperienza nell’industria musicale, Doran venne scelto per ricoprire la carica di amministratore delegato della Apple Publishing. I primi artisti messi sotto contratto per la nuova casa discografica di proprietà dei Beatles furono i Grapefruit, di cui Doran divenne manager e dei quali produsse nel novembre 1967 il primo disco "Dear Delilah". Sciolti i Beatles, Terry Doran divenne l’assistente personale di George Harrison, alternando la propria residenza fra gli uffici della Dark Horse Records di Los Angeles e Friar Park, la splendida dimora inglese di Harrison immersa in un enorme parco. Divenne l’uomo di fiducia di Harrison che a un certo punto gli lasciò gestire il patrimonio immobiliare. Nel 1975, concluso il rapporto con Harrison, Doran tornò al vecchio mestiere di venditore di auto a Londra. 

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