All'asta la mitica consolle HeliosCentric
usata da Led Zeppelin, Clapton, Bowie

Giovedì 29 Novembre 2018
La consolle HeliosCentric
Un pezzo di storia della musica finisce all’incanto. La britannica Bonhams ha infatti messo all’asta la consolle HeliosCentric utilizzata nel 1971 per registrare “Stairway To Heaven”, il brano dei Led Zeppelin pubblicato nel loro quarto disco in studio. La consolle, che sarà aggiudicata a dicembre, è in realtà frutto di una operazione di “mixaggio” di due differenti apparati Helios. Il primo era negli Space Studios di proprietà di Alvin Lee. Il secondo, decisamente più famoso, è quello che era collocato nella sala 2 degli studi della Island Records, in una chiesa sconsacrata di Notting Hill, a Londra.

Un apparato che non ha registrato solo per i Led Zeppelin: su quella Helios sono stati incisi “Catch a Fire” e “Burnin” di Bob Marley and The Wailers, “After Midnight” di Eric Clapton e “Holy Holy” di David Bowie. Ma negli studi di proprietà dell’etichetta discografica di Chris Blackwell è passata la storia del rock, da Jimi Hendrix a Cat Stevens, da Jeff Beck ai Rolling Stones, fino agli Iron Maiden. L’amalgama tra le due consolle è frutto di un’idea di Elvis Costello e di Chris Difford degli Squeeze, che nel 1996 riuscirono nell’impresa con l’aiuto del fondatore della casa produttrice Helios Electronics, Richard Swettenham. Lo stesso Swettenham che ideò e realizzò la consolle nel 1965, quando era un ex dipendente degli Abbey Road Studios, diventato direttore tecnico degli Olympic Studios di Carlton Street.

Insieme all’ingegnere capo Keith Grant diede vita al desk a transistor che prese il nome di Olimpic, pensato appositamente per rivaleggiare con le popolari strumentazioni di Abbey Road dell’epoca, tanto amate da Beatles e Pink Floyd. Una consolle leggendaria, dunque, che può competere in quanto a notorietà e qualità con quella dello studio di registrazione americano Sound City, di Los Angeles. Il cuore pulsante degli studios californiani era una Neve 8028, costruita appositamente da Rupert Neve nel 1972, su cui hanno registrato Red Hot Chili Peppers, Fleetwood Mac, Neil Young e Rage Against the Machine. Ma che soprattutto ha catturato il suono del capolavoto generazionale dei Nirvana, “‘Nevermind”.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Fare il vento è un modo di dire per dire che non si paga al ristorante

di Mauro Evangelisti