ROMA

Concerti a Roma: da Vinicio Capossela a Dente, da Ara Malikian a Aiello, De Andrè e Dalla sinfonico

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Fabrizio Zampa

LUNEDI’ 2 DICEMBRE
 
 
Cantautori/Al Diamante i Giardini di Mirò con Robin Proper-Sheppard
 
“A beautiful noise between light and shade” è la conseguenza naturale di un’unione virtuosa tra la band emiliana dei Giardini di Mirò (Corrado Nuccini, Jukka Reverberi, Mirko Venturelli, Luca Di Mira, Emanuele Reverberi, Lorenzo Cattalani e Michele Venturi, ormai cult band del nostro post rock) e il vocalist e chitarrista californiano Robin Proper-Sheppard, leader dei Sophia nonché ex God Machine. Il loro è un perfetto connubio rappresentato sia da “Hold On” (il terzo brano dell’ultimo album dei Giardini, “Different Times”, arricchito dalla voce di Robin) ma anche dal successo del tour del gennaio scorso nel quale il fondatore dei Sophia ha suonato da solista prima della band. Proper-Sheppard sarà sul palco con il gruppo, esibendosi prima in acustico e poi suonando alcuni brani con la band di Reggio Emilia. 
Spazio Diamante, via Prenestina 230, ore 21
 

 

 
 
Jazz e matematica/All’Alexanderplatz “The Mind Restaurant”
 
“The Mind Restaurant”, il ristorante della mente, è un progetto creato dal trombettista e bandleader Massimo Nunzi per scoprire nuovi livelli di consapevolezza nella musica e delle arti, e l’appuntamento di stasera è con Fabio Punzo, sassofonista che debuttò anni fa nell’orchestra di Nunzi e che oltre a essere un bravo musicista è un grande matematico. La serata sarà infatti dedicata al rapporto tra matematica e musica esaminato da tanti punti di vista, a volte sorprendenti, e rifletterà sulla relazione fra l'azione creativa dei musicisti, dei compositori e dei matematici. Con Nunzi e Punzo suonano Domenico Sanna al piano, Michele Tino al sax alto, Piersimone Crinelli al sax baritono e Jacopo Ferrazza al contrabbasso.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/Al Fonclea gli Swingin’ Cats con Ciommei, Russo & c.
 
Torna la band degli Swingin’ Cats per una serata all'insegna del sano swing, forse d’annata ma comunque trascinante e di classe. Sono soltanto quattro musicisti ma bastano a garantire un live molto piacevole e assolutamente di qualità. Con la vocalist Francesca Ciommei sono in palcoscenico il chitarrista Alessandro Russo, la contrabbassista Flavia Ostini e il batterista Renato Musillo.
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 21.30
 
 
MARTEDI’ 3 DICEMBRE
 
 
Jazz/All’Alex ritorna il quartetto Swing Tropical di Luca Velotti
 
Si chiama "Swing Tropical" il quartetto del clarinettista e sassofonista Luca Velotti che torna in concerto stasera. Considerato uno dei migliori solisti della scena mainstream e da un quarto di secolo elemento fisso nella band di Paolo Conte, una doppia garanzia sulla sua bravura e creatività, Velotti offre un viaggio nel classic jazz, dalle pigre atmosfere di New Orleans alle notti di New York, dai blues di Chicago alle suggestioni caraibiche e sudamericane di choro e habanera, dalle melodie statunitensi al groove di tanti brani originali. Il tutto insieme alla chitarra a 7 corde e alla voce di Michele Ariodante, al contrabbasso di Gerardo Bartoccini e alla batteria di Carlo Battisti.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Musica/All’Elegance un trio nella grande tradizione del jazz
 
Un viaggio nella grande tradizione del jazz, dallo swing all’hard bop, con tre musicisti e una selezione di standard e brani dei grandi songbooks del ‘900: lo offre il trio formato dal pianista Lewis Saccocci, da Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e da Matteo Bultrini alla batteria.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Jazz/Na Cosetta, musica e teatro con Camomilla Isterica
 
Non solo musica ma un mix di danza, poesia, pittura e teatro con il gruppo dei Camomilla Isterica, musicisti alla continua ricerca di uno speciale frenetico equilibrio: presentano i brani dell’ultimo album “Ad Occhi Aperti” in una versione live che tiene conto delle caratteristiche e dello spirito del locale. Testi in italiano, ritmica rock, un quadro a toni agrodolci con la voce di Valentina “Nanà” Petrossi. Il disco è stato premiato al Festival dei Tulipani di Seta Nera 2019.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, dal blues al rock, al folk al soul.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 4 DICEMBRE
 
 
Cantautori/Al Parco un omaggio sinfonico alle canzoni di Lucio Dalla
 
Un’orchestra di quaranta elementi fa rivivere in veste sinfonica le musiche di Lucio Dalla in una serata che vedrà diversi ospiti a sorpresa in un viaggio nella creatività del cantautore bolognese. E’ un evento unico, con arrangiamenti orchestrali mai ascoltati, per un sentito atto d’amore verso una delle piùgrandi figure della nostra canzone d’autore. Sul palco ci sono il vocalist Gianmarco Dottori, cantautore innamorato di Lucio e promotore del format Spaghetti Unplugged, l’Orchestra Giovanile di Roma diretta da Vincenzo Di Benedetto e la Spaghetti Band (con Luca Bellanova alle tastiere, Michele Bellanova alle chitarre, Andrea Zanobi al basso e Matteo Di Francesco alla batteria). In arrivo tre ospiti speciali a sorpresa per la serata, in collaborazione con i Concerti nel Parco.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Cantautori/Cristiano De Andrè, “Storia di un impiegato” al Brancaccio
 
Basta averlo visto una volta per scoprire che Cristiano De Andrè ha la stessa voce, lo stesso rigore, lo stesso amore per la poesia e per la musica, lo stesso modo di affrontare il palcoscenico, lo stesso Dna: chi se non lui poteva rileggere, con la giusta dose di quel rock col quale è cresciuto, i brani di papà Fabrizio? Nel tour “De Andrè canta De Andrè”, che stasera è Roma, Cristiano, 56 anni, rilegge lo splendido disco del 1973 “Storia di un impiegato”, concept album sui pensieri di un semplice impiegato degli anni ’70 che sull’onda del sessantotto francese riflette sugli anni di piombo e sulla vana speranza di costruire un mondo migliore.
A quei tempi l’album fu duramente criticato ma oggi, mezzo secolo dopo, Cristiano canta quegli storici brani sulle lotte per i diritti, come “Il bombarolo”, “Verranno a chiederti del nostro amore”, “Nella mia ora di libertà”. «Dopo che avevo arrangiato l’ultimo concerto del 1998 Fabrizio mi chiese di portare avanti il suo messaggio e la sua memoria - spiega – e con questo tour voglio risvegliare le coscienze. Mio padre mi diceva che noi cantanti portiamo un messaggio, e non posso che appoggiarlo». Con lui Osvaldo Di Dio (chitarra), Riccardo Di Paola (tastiere), Davide Pezzin (basso) e Davide Devito (batteria).
Teatro Brancaccio, via Merulana 244,  ore 21
 
 
Musica/Marc Rebillet al Largo: da one man band a grande orchestra
 
“I'm a one man show”, chiarisce subito nel suo profilo Facebook Marc Rebillet, americano di Dallas, Texas, che ha ideato una forma di musica elettronica nella quale grazie a un computer e a una loop station riesce a suonare un’infinità di strumenti, ovviamente tutti insieme, a cantare e a divertire il pubblico (parliamo di un pubblico enorme: Marc è una star di Youtube) con show che sono vere e proprie opere d’arte. A vederlo sul palco sembra affiancato da grandi formazione, e invece è da solo con i suoi numerosi marchingegni che usa semplicemente battendo sui tasti. E’ bravissimo.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2,
 
 
Musica/Andrew Faber e Carlo Valente, poesie fatte a pezzi
 
Poesie fatte a pezzi e pezzi fatti a poesie: è lo spettacolo del poeta Carlo Valente e del cantautore Andrew Faber, un connubio folle tra la musica di un poeta e i versi di un cantautore. Il romano Andrea Zorretta, in arte Andrew Faber, ha alle spalle i libri "Non ho ancora ucciso nessuno" (2016), "D'Amore, di Rabbia, di Te" (2017), “Fermo al semaforo nell'attesa di trovare un titolo” e il romanzo “Cento secondi in una vita” e tiene reading e concerti in giro per l’Italia. Carlo Valente, nominato al Tenco 2017 con il suo disco d'esordio e vincitore del Premio Amnesty International con il cd "Crociera Maraviglia", è un autore romantico, eclettico, irriverente e ironico e le sue canzoni sono attente a temi sociali importanti: nel 2018 ha avuto la Targa Tenco come “Miglior album a collettivo” e nel 2019 con il progetto “Viaggio in Italia Cantando le nostre radici”. Sta lavorando al suo secondo disco.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21.30
 
 
Jazz/Gianluca Vigliar presenta dal vivo “Plastic Estrogenus”
 
Il tenorsassofonista Gianluca Vigliar, in quintetto con Andrea Biondi al  vibrafono, Francesco Fratini alla tromba, Vincenzo Florio al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria, presenta il suo secondo album “Plastic Estrogenus”. E’ il frutto di un’accurata ricerca sonora e timbrica, nella quale il leader sceglie una formazione caratterizzata dal suono di uno strumento particolare, il vibrafono di Biondi.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Brasile/Aquarela do Jazz con Ciunna e Burgio all’Elegance Cafè
 
“Aquarela do Jazz” è il duo formato da Manuela Ciunna (voce, chitarra e pandeiro) e da Seby Burgio (pianoforte, rebolo e tambourine), uniti da due grandi passioni, il jazz e la musica brasiliana. Dopo diversi viaggi tra New York e Rio de Janeiro per approfondire le basi, i due hanno dato molti concerti in Italia ma anche a Rio (nel 2011 e nel 2019 insieme a Ana Costa), a Tel Aviv e Gerusalemme (per l’International Jazz Day) e così via. Il repertorio va dagli standard più noti del jazz alla Música Popular Brasileira, e ai classici della bossanova, toccando i suoi più importanti interpreti e compositori, insieme ai brani inediti scritti dai  due artisti.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Rock/The Spands, al Big Mama tributo agli Spandau Ballet
 
Un viaggio negli anni ottanta degli inglesi Spandau Ballet e del loro  mix di funk, new wave, synthpop, rock e soul, icona di quell’epoca. La formazione The Spands ripercorre le tappe evolutive più importanti della band di Hadley, Kemp & compagni in uno show che evoca i successi del gruppo britannico ma anche brani meno noti. Sono i vocalist Claudio Giovannini e Eva Jones, il chitarrista Daniele Gabriele, il sassofonista Massimiliano Spina, il pianista e tastierista Alessandro Olivares, il bassista Paolo Iacobelli e il batterista Fabrizio Antonelli.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè con la band Blues For Rent
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, per gli appuntamenti di "Blues Jam & Friends": apre la band Blues For Rent, con il vocalist Marco Boz e i chitarristi Andrea Pellegrini e Paolo Strinai. Come vi suggeriamo ogni settimana, ospiti e musicisti appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 21
 
 
GIOVEDÌ 5 DICEMBRE
 
 
Cantautori/Dente al Monk con l’anteprima del tour del 2020
 
Volete un assaggio del tour al quale il cantautore Dente, all’anagrafe Giuseppe Peveri, da Fidenza, 44 anni, darà il via nel 2020? Accompagnato dalla sua band, porterà in scena il meglio del suo repertorio, brani come “Invece tu”, “Chiuso dall’interno”, “Coniugati passeggiare” e tanti altri ancora. Sono canzoni essenziali, ricercate sia nei testi che negli arrangiamenti, che in oltre dieci anni di carriera l’hanno reso uno dei più apprezzati cantautori on the road. Reduce dal tour fatto nella scorsa primavera in coppia con il poeta torinese Guido Catalano (i due hanno incrociato chitarra e penna per parlare d’amore a modo loro nello show “Contemporaneamente insieme”, il cui titolo già illustrava l’insolito tipo di sodalizio) adesso Dente sta lavorando a un nuovo album di inediti, che uscirà quattro anni dopo il precedente disco  “Canzoni per metà” e del quale proporrà nel live romano qualche anteprima. I concerti saranno anche un’occasione unica per ascoltare dal vivo l’ultimo singolo “Anche se non voglio”.
E attenzione, sabato 7 alle 21.30 il suo ex complice Guido Catalano sarà al Monk per proporre il suo reading di Natale, definito “poesie di nascita e di decrescita felice, poesie con e senza canditi per grandi e piccini, in location magiche a dir poco, come conviene al periodo". Sarà l’occasione per toccare con mano, acquistare e farsi firmare “Poesie al megafono”, uscito il 19 novembre: non un audiolibro ma un libro vero e proprio, fatto di inchiostro, colori e profumo di carta.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 21.30
 
 
Musica/Al Parco della Musica il violino di Ara Malikian
 
Libanese di origini armene e di base a Madrid, 51 anni, violinista che ha già stupito mezzo mondo suonando di tutto, dai brani di David Bowie alle composizioni di Johann Sebastian Bach, dal rock dei Led Zeppelin alla musica di Niccolò Paganini, Ara Malikian dopo il tour che nel 2018 l’ha visto fare duecento concerti (la maggior parte dei quali esauriti, per più di 300 mila biglietti venduti in tutto il mondo) ritorna a Roma con il suo nuovo “Royal Garage World Tour”. «La mia relazione con i garage – racconta -  è iniziata nel 1976, quando è scoppiata la guerra in Libano. In tutto il mondo le rockband più famose hanno provato nei garage, creando stili e suoni che avrebbe cambiato la storia della musica. Avevo dieci anni e per convincermi mio padre mi disse: vieni figliolo, adesso  scendiamo in garage, faremo una band come i Rolling Stones”.
Quello che sbarca a Roma è un tour che si muove tra i diversi generi che hanno accompagnato la carriera di Malikian e tra le grandi città che hanno lasciato un segno nella sua storia: un tour dedicato all'essenza della musica, forgiato da anni di viaggi in tutto il mondo alla scoperta dei suoni migliori e più caratteristici. Con lui c’è una band con la viola di Humberto Armas, le percussioni di Georvis Pico, il violoncello di Cristina López, il basso di Ivan Ruiz Machado, il violino di Anna Milman, la chitarra di Tony Carmona e le tastiere di Iván “Melon” Lewis. Su tutto regna la grande tecnica che caratterizza un violinista abilissimo e un entertainer che sa come fare breccia su qualsiasi tipo di pubblico, al cento per cento.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Alla Casa buon compleanno al pianista Enrico Pieranunzi
 
Enrico Pieranunzi, fra i nostri pianisti e compositori più famosi e più collaudati, è una figura fondamentale del nostro jazz: è sulla scena da più di quarant’anni, ha suonato con un mare di musicisti italiani e stranieri (da Chet Baker a Art Farmer, Irio De Paula, Lee Konitz, Marc Johnson, Joey Baron, Paul Motian, Charlie Haden, Gabriele Mirabassi, Jim Hall, insieme a tutti i nostri), ha alle spalle più di un centinaio di album, l’abbiamo ascoltato in un mare di festival, ha scritto oltre 200 pezzi, alcuni dei quali sono diventati dei veri e propri standard e fanno parte della famosa raccolta "The New Real Book". Stasera Enrico festeggia i suoi settant’anni, e naturalmente lo fa suonando, in una serata di ricordi, racconti, registrazioni video, audio e aneddoti, dai suoi esordi al successo mondiale, dal Music Inn, storico jazz club romano, al Village Vanguard, altrettanto storico jazz club newyorkese. Sentirlo nel ruolo di solista è un piacere. Cento di questi giorni.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/The Scoop Band in concerto al Cotton Club
 
E’ sempre on the road The Scoop Jazz Band, orchestra nata nel 2010 da un gruppo di giornalisti e musicisti uniti dalla passione per il jazz, la bossanova, il blues & dintorni, che propone un misto di successi del repertorio jazzistico e di classici del blues, del Brasile e dello swing. Ne fanno parte Dino Pesole (chitarra), Stefano Abitante (tromba), Sebastiano Forti (sax e clarinetto), Romano Petruzzi (sax), Antonio Troise (tastiere), Stefano Sofi (percussioni), Antonello Mango (contrabbasso), Guido Cascone (batteria) e le voci di Donatella Cambuli e Massimo Leoni. Divertente e piena di sorprese, la band ogni tanto si modifica, ma la base resta più o meno la stessa.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/All’Alexanderplatz live con il Lorenzo Tucci Touch Trio
 
Il batterista Lorenzi Tucci, abruzzese di Atina ma romano d’adozione, è uno dei musicisti più noti a livello nazionale e internazionale, uno che di strada ne ha fatta. Negli anni ha collaborato con artisti come Kurt Rosenwinkle, Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Fabrizio Bosso, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico Rava, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Mario Biondi, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista e tanti altri, è fondatore e co- leader, insieme a Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco, degli High Five Quintet. Stasera torna alla testa del suo Touch Trio,  con il pianista Claudio Filippini e il contrabbassista Daniele Sorrentino.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Cantautori/Al Big Mama torna la Rino Gaetano Band
 
On the road da anni, la Rino Gaetano Band, coordinata dalla sorella Anna Gaetano, mantiene viva la memoria delle canzoni del cantautore scomparso nel lontano 1981 in un incidente stradale, all’età di 30 anni. E’ la sola cover band ufficiale di Rino, della quale fanno parte il nipote Alessandro Gaetano (voce e chitarra), il chitarrista e vocalist Ivan Almadori, il chitarrista Alberto Lombardi, il tastierista Michele Amadori, il bassista Fabio Fraschini e il batterista Marco Rovinelli. In scaletta hanno tanti brani, da "Mio fratello è figlio unico" a "Berta filava", "Nuntereggae più", "Ma il cielo è sempre più blu", "Sfiorivano le viole", "Gianna", "Aida", "Ahi Maria", "In Italia si sta male".
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/La chitarra di Katia Schiavone all’Elegance e al Charity
 
Per la serie Jazz Night la napoletana Katia Schiavone, diplomata in chitarra al conservatorio, trasferita prima a Londra e ora a Parigi, ama i trii, da quelli dei chitarristi come Jim Hall, Grant Green, Ed Bickert e Johnny Smith a quelli dei pianisti come Hank Johnes, Sonny Clark, Phineas Newborn e Cedar Walton. Partendo da queste passioni ha portato sulle scene londinesi e parigine diversi progetti di jazz e stasera, con i suoi arrangiamenti, è in concerto con il contrabbassista Vincenzo Florio e il batterista Matteo Bultrini.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
Charity Cafè, via Panisperna 68, domani sera, ore 22
 
 
Jazz/Il quartetto della vocalist Giulia Di Cagno al Charity
 
Un quartetto di giovani talenti del nostro jazz propone un repertorio che parte da standard piuttosto ricercati per poi esplorare la musica popolare di varie culture, prima con pezzi del trombettista canadese Kenny Wheeler e poi con brani originali e di autori contemporanei, come Bebo Ferra, Nicola Andrioli, Fred Hersh, Becca Stevens e altri. Il gruppo è attento alle dinamiche, agli incastri ritmici, all’improvvisazione, vissuta più che come un momento solistico, come un vero e proprio dialogo fra i musicisti. Con la vocalist Giulia Di Cagno sono sul palco il pianista Vittorio Solimene, il contrabbassista Riccardo Gola e il batterista Riccardo Gambatesa.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Rock/Al Fonclea i Ghepardi Blu, la nuova band di Greg
 
I Ghepardi Blu sono la nuova formazione di Claudio Gregori, ovvero Greg, e offrono una serata a base di un repertorio equamente diviso fra rock’n’roll e blues. Accanto al leader, voce e chitarra, suonano il sassofonista Olimpio Riccardi, Francesco D’Agnolo alle tastuere, Danilo Bigioni al basso e Stefano Corrias alla batteria.
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 22
 
 
VENERDI’ 6 DICEMBRE 
 
 
Canzone d’autore/Alessandro Haber in concerto al Parco della Musica
 
E da quasi vent’anni che Alessandro Haber, attore doc, oltre al cinema e al teatro frequenta la canzone d’autore. Nel 2006 a Villa Celimontana propose “Tango d’amore e coltelli”, con le musiche di Astor Piazzolla, e ha inciso diversi album grazie a due importanti maestri e cantautori, Francesco De Gregori che scrisse per lui “La valigia dell’attore” e Mimmo Locasciulli che produsse il suo primo disco. Haber sa come stare in scena e nel recital porta il riassunto delle sue tante esperienze musicali,  interpretando brani appositamente scritti per lui e reinventando alcuni dei classici della musica italiana firmati dai suoi autori preferiti e  riarrangiati da Sasà Flauto. Sarà accompagnato da un quartetto di archi, pianoforte, chitarra e percussioni.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Jazz/All’Alex doppio live di Kevin Harris che rilegge Thelonious
 
Il pianista americano Kevin Harris, che si muove fra Boston (dove ha studiato al conservatorio) e New York, è in tour europeo per presentare il suo nuovo album e progetto intitolato "Sphere!", nato dalla voglia del musicista di esplorare l'arte di una delle figure del jazz più creative e originali, Thelonious Sphere Monk, scomparso nel lontano 1982 ma mai dimenticato. Enigmista della melodia, architetto dell'armonia e maestro della sincope, Monk è stato l’ispiratore di Harris, che ha un perenne desiderio di crescere, evolvere, migliorare e avanzare.
Il pianista suona una combinazione di musica tradizionale e musica contemporanea, che celebra le influenze di Monk e di Miles Davis ma anche di Johann Sebastian Bach, di Scott Joplin e dei ritmi dei Caraibi, e ora ha l’obiettivo di tracciare nuovi percorsi di creatività di alto livello rileggendo le musiche di Thelonious. Con lui in questa avventura due connazionali di gran classe: Ameen Saleem al basso acustico e Greg Hutchinson alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 22
 
 
Jazz/Con Minnie Minoprio le grandi canzoni americane al Parco
 
Un tributo alle grande canzone americana, quella di George Gershwin, Richard Rodgers & Lorenz Hart, Jerome Kern, Cole Porter e tanti altri compositori, in una serata con la vocalist Minnie Minoprio, che interpreterà questo vasto repertorio insieme alla Big Fat Band & Chorus diretta dal trombonista e bassotubista Massimo Pirone, formazione con tre trombe, due tromboni, cinque sassofoni, il pianoforte di Eleonora Laprova, la chitarra di Francesco Sacchetti, la batteria di Armin Siros, il contrabbasso di Marco Piersanti, le voci di Vicky Pellegrino, Linda Longo, Milena Cordeschi, Loredana Marcone e Francesco Sofia.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Cantautori/Giovanni Truppi in concerto alla Sala Sinopoli
 
“Poesia e Civiltà” è il nuovo album di Giovanni Truppi, cantautore e musicista napoletano, annata 1981, che lo ha presentato in un lungo tour. Polistrumentista e vocalist, Truppi s’ispira al cantautorato doc, quello d’annata, e, tanto per spiegare il suo modo di fare musica, va ricordato che cinque anni fa ha progettato e costruito uno speciale pianoforte, ottenuto modificando un piano verticale: il risultato è uno strumento dalle dimensioni inferiori allo standard, smontabile, elettrificato con una serie di pick up e ideale da portare in giro. Adesso, dopo il successo del disco, Truppi torna in concerto con le sue canzoni di ieri e attuali. Ad accompagnarlo sul palco c’è la sua fedele band, formata da Paolo Mongardi (batteria), Giovanni Pallotti (basso), Daniele Fiaschi (chitarra), Duilio Galioto (tastiere) e Nicoletta Nardi (voce e tastiere).
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Conosci Mia Cugina, torna all’Elegance lo swing made in Italy
 
“Conosci mia cugina” è una vecchia canzone made in Italy (la cantava una vita fa Ernesto Bonino) ma anche il nome del gruppo swing formato da tre giovani musicisti, la vocalist Federica D’Andrea, il pianista Davide Annecchiarico e il contrabbassista Giuseppe Civiletti, che tre anni fa si sono uniti, spinti dalla passione per il jazz europeo e dalla voglia di recuperare brani della musica swing italiana e americana degli anni ’50. Adesso sono diventati una band di sette musicisti, con il sassofonista Patrizio Destriere, il trombettista  Pietro Gioia, il chitarrista Fabrizio Guarino e il batterista Mariano Gatta. Molto divertenti.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/Fulvio Tomaino & band in concerto al Big Mama
 
Il vocalist Fulvio Tomaino è uno dei migliori interpreti di black music, ha collaborato con tanti artisti, dal vocalist Bobby Kimball dei Toto a Hiram Bullock, Frank McComb, Mario Biondi, Fabio Concato, José Feliciano, Ron, ha vinto tanti premi, ha una voce potente e raffinata e offre un repertorio di black music e rock made in Usa, con brani di Steve Wonder, Huey Lewis, Michael McDonald, Neville Brothers, Tower of Power, Bill Whiters, Doobie Brothers, Hall & Oates e tanti altri. Al suo fianco ci sono le voci di Nicola Gargaglia, Sunny Terranova e Roberta Orrù, Luca Casagrande alla chitarra, il tastierista Jacopo Carlini, Francesco Puglisi al contrabbasso e Luca Trolli alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Swing/Con Le Zebre a Pois tutti i successi di Lelio Luttazzi & c.
 
Swing made in Italy, stasera, con Le Zebre a Pois, band della vocalist Donatella Luttazzi, figlia del grande e indimenticabile Lelio ma anche cantante, compositrice e arrangiatrice: oltre a eseguire un repertorio di sue canzoni originali, lavora da anni alla raccolta dei brani del suo maestro ispiratore, per portare avanti l'eredità musicale del padre, al quale è legatissima, e per sottolineare la carica ironica e la natura jazzistica delle sue composizioni in una serie di appuntamenti nei quali non mancano grandi successi della canzone italiana che potremmo definire in bianco e nero.
La band guidata da Donatella Luttazzi, che prende il suo nome da una canzone resa celebre da Mina nel 1960, è formata dalle vocalist Simona Bedini, Sonia Cannizzo e Giovanna Bosco, con Andrea Saffirio al piano, Guido Giacomini al contrabbasso e Gianni Di Renzo alla batteria, special guest il vocalist Luca Michelsanti. Tra i brani della formazione grandi hit come appunto “Una Zebra a Pois”, “Troppo Tardi”, “Il Giovanotto Matto”, "Quando una ragazza a New Orleans", "Vecchia America", "Chiedimi tutto" e canzoni meno eseguite ma bellissime come “Tristemente”, “Mi piace”, “Ti odio”, brani di famosi autori come Bruno Canfora, Carlo Alberto Rossi, Gianni Ferrio, nonché parecchi standard del jazz. Il loro show di qualche anno fa, intitolato "Luttazzimania", era un divertente viaggio nella splendida musica composta da Lelio e compagni, e anche questo lo è.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21.30
 
 
Jazz/Alla Casa il pianoforte solista di Roberto Tarenzi
 
Roberto Tarenzi, milanese, 42 anni, uno dei pianisti più talentuosi della nostra scena jazz, è in concerto da solista. Esprime una visione della musica a trecentosessanta gradi, proiettata nel futuro ma con fondamenta ben salde nella tradizione, e nella formula del piano solo  scava ancora più a fondo nella struttura e nell’essenza dei brani che rivisita, sia originali sia tratti dal Great American Songbook e non solo. Nel 2006, a 29 anni, è stato finalista alla famosa “Thelonious Monk International Piano Competition”, davanti a una giuria presieduta da Herbie Hancock.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/Al Cotton swing con la big band di Emanuele Urso
 
Al Cotton Club, com’è ormai tradizione, il venerdì è di scena lo swing di Emanuele Urso, clarinettista e batterista alla testa della sua big band, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. Urso ama il jazz della Swing Era, tra il 1935 e il 1945, del quale è uno dei maggiori cultori. La formazione vede al suo fianco quattro trombe (Lorenzo Soriano, Federico Colalello. Alessandro Fumarola, Giuseppe De Simoni), cinque  sassofoni (Stefano Di Grigoli, Stefano Matteucci, Daniele Dominici, Ivan Bernardini, Lucia Cardone), due tromboni (Alessandro Ciscchirillo, Nicola Fumarola), Adriano Urso al piano, Sergio Piccarozzi alla chitarra, Stefano Napoli al contrabbasso, Giovanni Cicchirillo alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 22.30
 
 
Musica/Giorgieness e Delijah ospiti a Na Cosetta

 
Per gli appuntamenti di "Zelo in condotta", Francesco Forni e Luca Carocci incrociano le loro esperienze con quelle dell’ospite della serata: è Giorgieness, il progetto della vocalist chitarrista Giorgia D’Eraclea, "Dolce come il miele che ti spacca i denti". Con lei Andrea De Poi al basso, Davide Lasala alla chitarre e alle tastiere e Lou Capozzi alla  batteria. Apre la serata Delijah, una cantautrice e musicista pugliese ma romana d’adozione.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
SABATO 7 DICEMBRE
 
 
Cantautori/Aiello in concerto al Largo Venue
 
E’ il numero uno fra i cantautori dell’ultima ondata, o meglio che sono riusciti a farsi notare abbastanza di recente anche se combattono la loro battaglia da anni: Antonio Aiello è nato a Cosenza il 26 luglio 1985, è cresciuto a pane e rhythm & blues, suona pianoforte e violino all’età di 10 anni. A 16 comincia a cantare, mescolando l’amore per il soul con quello per il pop rock, prova il festival di Sanremo ma si ferma alle audizioni, poi decide di partire per l’Australia alla ricerca di contaminazioni con culture differenti. Vive a Sydney, suona con una band locale, torna a Roma e decide di impegnarsi con tutte le sue forze. Il suo primo singolo, “Riparo”, viene trasmesso in diverse radio, poi arrivano l’EP “Hi-Hello”, altre esperienze e finalmente i suoi primi successi, “Arsenico” (il cui video è una raccolta di storie di Instagram che ha per protagonista una ragazza, Emma), seguito da “La mia ultima storia”. Dai due singoli dell’artista calabrese è venuto fuori l’album “Ex Voto”. «Compongo da sempre traendo ispirazione dalla vita quotidiana, da una passeggiata, da un caffè, da un telegiornale, e l’album è un vissuto mio che provo a rendere altrui – spiega Aiello. - Insomma, tendo a essere vero, a dare emozioni semplici». E al centro del suo primo disco ci sono “fotogrammi sparsi della sua vita”. Se siete curiosi di vederlo dal vivo sbrigatevi, perché il concerto è praticamente sold out.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 22
 
 
Jazz/Julian Oliver Mazzariello presenta live il nuovo album “Début”
 
Alla Casa del Jazz è una settimana da pianisti, ma mentre Pieranunzi e Tarenzi erano sul palco da solisti stasera Julian Oliver Mazzariello è in trio con Rosario Bonaccorso al contrabbasso e André Ceccarelli alla batteria, nonché con il suo primo album da solista. Italo-inglese (è nato in Gran Bretagna da madre inglese e padre musicista italiano), ha vissuto nella provincia londinese per i suoi primi 17 anni. Da sempre a contatto con il mondo della musica, ha vinto da giovanissimo un festival nazionale riservato alle giovani promesse, si è innamorato di Cava dei Tirreni, la città del padre, vive lì dal 1996 e da allora si è imposto nel panorama jazzistico salernitano, collaborando prima con artisti locali e poi nazionale, con la partecipazione al penultimo disco di Lucio Dalla e all’acclamatissimo tour del cantautore bolognese, la collaborazione con Fiorella Mannoia, la partecipazione al festival di Sanremo con la band di Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, e via di qesto passo. Julian presenta “Dèbut”, il suo debutto come solista e l’occasione di proporre la sua fantasia creativa e compositiva e la sua tecnica più che notevole.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Cantautori/Venerus & His Orchestra in concerto al Parco

Dopo il tour estivo Venerus (è il milanese Andrea Venerus, 27 anni, scrittore e compositore nato a San Siro e con base a Roma, artista curioso, cavaliere errante del groove, trasferito nella capitale dopo cinque anni passati in Inghilterra) propone in uno show con diversi ospiti a sorpresa il suo repertorio, un mix di jazz, soul, black music e elettronica. Venerus ha già collaborato con Gemitaiz, MadMan e Franco 126, e ha in scaletta i brani dei suoi EP “A che punto è la notte” e “Love Anthem”.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Rock/Con i Riding Sixties, i Beatles contro gli Stones
 
Una performance dei Riding Sixties, l’abbiamo già detto diverse volte, è una via di mezzo fra una divertente festa e una lezione-concerto. Sono due epoche che s'incontrano in una formazione sulla breccia da parecchi anni e che annovera dai “vecchi” testimoni d’epoca come Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce (nel 1970 suonava con la mitica band dei Corvi) ai più giovani Marco Bertogna (basso e voce), Simone Rauso (chitarra e voce) e Alberto Bolli (piano e voce). Stasera ripropongono un loro classico: una battaglia a tutto beat fra i migliori brani dei Beatles e dei Rolling Stones, intitolata appunto “Beatles Vs Stones”.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Cantautori/Walter Celi, con “Blend” live a Na Cosetta
 
Il cantautore pugliese Walter Celi presenta il suo secondo album "Blend", uscito a ottobre, che riunisce una serie di brani scritti durante il lungo tour del disco precedente, “Lost in the Womb of the Night”: il nuovo cd propone sensazioni, luoghi, emozioni, profumi e amori in un evocativo diario di viaggio fisico ma anche interiore, e Celi sporca la sua musica con l’elettronica e l’universo digitale, mantenendo però sempre una forte connotazione vintage per melodie e arrangiamenti, in un mix di pop, soul, funk, jazz, hip hop.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Samantha Iorio in trio live al Cotton Club
 
La vocalist Samantha Iorio, la pianista Rita Bacchilega e il trombettista e flicornista Gianni Satta si sono incontrati per caso in un club, sono saliti insieme sul palco e hanno scoperto che il loro mix di jazz, soul e acid jazz funzionava alla perfezione. Da quella sera hanno deciso di portare in giro il loro progetto, fatto di emozioni, armonie, dolcezze, ma anche grinta ed energia, con arrangiamenti raffinati dei brani più conosciuti e amati da Samantha, che è stata a lungo on the road con Mario Biondi e ha collaborato con Pino Daniele, gli Incognito, Al Jarreau, Burt Bacharach e tanti altri. Rita Bacchilega suona da quando aveva 16 anni ed è stata in tanti show accanto ai più noti cabarettisti italiani, mentre Gianni Satta ha fatto parte di varie formazioni tra funk, soul, blues e musica afroamericana, ha partecipato a seminari jazz del sassofonista americano Paul Jeffrey e del trombettista Clark Terry e da allora ha frequentato soprattutto il jazz.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/The Jim Dandies, all'Elegance la musica dei vecchi tempi
 
Jazz tradizionale, blues classico, hokum songs, barrelhouse, stomp, stride, boogie woogie: sono gli stili che fanno il sound dei Jim Dandies, il trio formato dal pianista Paolo Fornara, da Alessandra Perozzo (voce, washboard, kazoo) e da Paolo Busatto (chitarre). Il loro è un suono sporco, grezzo, ruvido, lo stesso che veniva suonato a tarda notte barrelhouse, nei bordelli, nei juke joint durante gli anni venti e trenta: una fotografia in bianco e nero di quanto si poteva vedere e sentire in quell’America di inizio secolo, scossa da quel terremoto che si sarebbe chiamato jazz.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/I Black Cat Bones live al Charity Cafè
 
La blues band dei Black Cat Bones (il vocalist e chitarrista Paolo Re, Andrea Di Giuseppe all’armonica, il contrabbassista Martino Isola e il batterista Lorenzo Francocci) parte dal Chicago Blues per arrivare al jump, quel filone dalle forti influenze swing che ha preso piede negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni quaranta. Il "Black Cat Bone" era uno dei tanti "mojo" (o amuleti) usati nell'America rurale di inizio secolo, nel periodo d'oro del blues e delle credenze voodoo, e lo stesso Muddy Waters nel brano “Hoochie Coochie Man” dichiara di averne sempre uno con sé.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
DOMENICA 8 DICEMBRE
 
 
Cantautori/AlParco le ballate per uomini e bestie di Vinicio Capossela
 
Che Vinicio Capossela sia sempre stato attento ai problemi del paese non è certo una novità, e l’ultimo album del cantautore, nato in Germania ma irpino di famiglia e di cuore (è lì che organizza le sue bellissime rassegne) intitolato ”Ballate per Uomini e bestie” e uscito a maggio, è un percorso folk e punk nei nuovi mali che ci affliggono, dalla violenza all’indifferenza, dal web alla follìa digitale. Lui lo definisce «un cantico per tutte le creature, per la molteplicità, per la frattura tra le specie e tra uomo e natura», e il disco è infatti un’opera di grande forza espressiva che guarda alle pestilenze del nostro presente, travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza, dal saccheggio della natura.
Per certi versi Vinicio ricorda il Fabrizio De Andrè dei poveri, degli ultimi, delle minoranze, e in un’epoca in cui il mondo occidentale sembra affrontare un nuovo medioevo fatto di sfiducia nella cultura e nel sapere propone canzoni nelle quali spuntano bestie estinte, creature magiche, cavalieri erranti, fate e santi, una sorta di versione antica delle attuali cronache di tutti i giorni. I protagonisti sono appunto gli ultimi, i poveri cristi, le vittime di una condizione umana che nei secoli non ha saputo rinunciare alla propria bestialità, al punto che il brano che apre il disco è “Il povero Cristo”, il cui video è girato nella Riace di Mimmo Lucano e vede come protagonista l’attore spagnolo Enrique Irazoqui nei panni di Gesù: Capossela immagina il ritorno di Cristo che rimane ancora una volta deluso dalla miseria umana, dall’incapacità di rispettare il prossimo. Che il cantautore sia un grande raccontatore di storie è cosa nota, e ancora una volta ha fatto quello che era necessario. Da non mancare la versione dal vivo di un progetto che ha bisogno di tutto il conforto da parte di chi è ancora umano.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 21.30
 
 
Jazz/Il vocalist Alessandro Contini live all’Alexanderplatz
 
Per la rassegna “Jazz Voice Anatomy” stasera è di scena il vocalist Alessandro Contini, che si muove da anni fra jazz, musica antica, contemporanea, popolare e d’autore, ha collaborato con Ennio Morricone, Bruno Tommaso, Sylvano Bussotti, Luca Francesconi, Antonio Albanese, e ha guidato una formazione, I Carosoni, che rileggeva le composizioni del grande Renato Carosone. Stasera, in quartetto con Massimo Pirone al trombone, Primiano Di Biase all’organo e Max De Lucia alla batteria, offre un repertorio che va dal jazz a tanti altri generi.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Blues/I Three Steps, al Big Mama un viaggio alle radici
 
“Our Roots” è un viaggio all’indietro verso le nostre radici musicali, i diversi generi che hanno ci hanno influenzato, e geografiche, i luoghi dove siamo nati e cresciuti, e al di là di questi orizzonti c’è un grande padre, il blues: ecco il progetto e l’album dei Three Steps, band che del buon vecchio e fondamentale blues si è sempre nutrita. Il chitarrista Egidio Marchitelli, il vocalist e bassista Giulio Giancristofaro e il batterista Oscar Marino si sono esibiti in parecchi festival italiani e europei, e il loro disco, inciso nel 2016 con brani originali e ospiti come Antonello Salis, Sarah Jane Olog, Donato Corbo, Max Manganelli e Emiliano Pari, rappresenta la volontà di fondere i diversi generi che hanno influenzato ciascuno dei componenti.
Big Mama, vicolo S, Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Rock/Al Cotton anni ’50 con il Cherry Pie Trio
 
“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che propone musica vintage all'insegna del rock e offre una lezione di ballo a cura della scuola Castelli Rock'n'Boogie e un live del Cherry Pie Trio. Il gruppo nato nel 2010 e guidato dal chitarrista e vocalist Tyron D'Arienzo vanta oltre 400 concerti in locali e festival di tutta Italia e ripropone i maggiori successi del rock’n’roll, da Chuck Berry a Elvis Presley, da Johnny Burnette a Little Richard, Carl Perkins e le altre star della musica che ha travolto il mondo negli anni '50 e '60, in uno show  senza soste e tutto da ballare. La band spiega di proporsi in “alta fedeltà”, con abiti a tema, sound e strumenti d’epoca. Accanto a D'Arienzo suonano Mike Califano al contrabbasso e Mariano Gatta alla batteria.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Open Swing Lab, swing, ballo e jam a Na Cosetta
 
E’ un appuntamento fisso l’Open Swing Lab del club del Pigneto, laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e dello swing ideato dal sassofonista e bandleader Giorgio Cùscito, dal chitarrista Gino Cardamone e dal contrabbassista Giuseppe Talone, in programma ogni due domeniche. Dopo il primo set comincia una festa aperta a musicisti e ballerini che danno vita, sopra e sotto il palco, a una vera orchestra con fiati, violini, voci, chitarre, washboard, batteria, alle prese con brani storici della Swing Era americana. Più di una jam session, è una vera e propria scuola di musica a palco aperto dove non mancano le incursioni di chi balla il lindy hop.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Con il duo Preite & Cefali aperitivo al Charity Cafè
 
Paolo Preite, musicista e cantautore romano, nel 2015 ha inciso il suo album di debutto “Don’t Stop Dreaming” con il producer americano Fernando Saunders (storico collaboratore di Lou Reed) e l’anno scorso ha lanciato  il secondo cd “An Eye On The World” collaborando con altri artisti italiani e internazionali, tra i quasi Kenny Aronoff, Jane Scarpantoni, Bob Malone, Chip Crawford, Michael Jerome, Ondre J Pivec. E’ in concerto, voce, chitarra e armonica, in duo con il contrabbassista Alessandro Cefalì.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30
 
 

Ultimo aggiornamento: 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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