Con l'Idillio di Sigrifido di Wagner diretto da Nagano al via alla 69esima edizione del Ravello Festival

Il Belvedere di Villa Rufolo a Ravello
di Simona Antonucci
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Sabato 19 Giugno 2021, 17:07

Sarà l’Idillio di Sigrifido di Richard Wagner diretto da Kent Nagano a riportare la musica sul palco del Belvedere di Villa Rufolo e a dare il via alla 69esima edizione del Ravello Festival. L’appuntamento è per giovedì 1 luglio alle ore 20, in presenza, per ripartire da dove ci si era fermati a settembre 2020 e cioè da Wagner, dalle grandi orchestre, dai grandi direttori e dall’eccellenza di respiro internazionale così come da cifra stilistica del maestro Alessio Vlad che firma anche quest’anno il cartellone organizzato dalla Fondazione Ravello e sostenuto dalla Regione Campania.

ENRICO CARUSO

La Fondazione propone un programma di circa trenta eventi che dopo l’inaugurazione con la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin diretta da Nagano, presenta una corposa proposta sinfonica, due concerti in omaggio ad Enrico Caruso e uno ad Astor Piazzolla, tre recital pianistici che vedranno protagonisti Stefano Bollani (6 luglio), Igor Levit, (28 agosto) e, per la prima volta a Ravello una delle leggende della musica di tutti i tempi, Maurizio Pollini (8 agosto); il nuovo spettacolo di e con Elena Bucci e Chiara Muti in memoria di Dante realizzato in collaborazione con il Ravenna Festival; e ancora cinque concerti con i gruppi cameristici dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini che sarà sul palco, con la direzione di James Conlon, anche per il tradizionale Concerto all’alba dell’11 agosto.

Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli

Ad alternarsi sul palco della Città della Musica, l’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli (4 luglio) con un programma tutto beethoveniano diretto dall’israeliano Dan Ettinger; la Slovenian Philharmonic Orchestra (11 luglio) sotto la guida di Charles Dutoit, uno dei più celebrati direttori dei nostri tempi, in un omaggio a Stravinsky nel cinquantesimo dalla scomparsa, con il richiestissimo ritorno a Ravello di Martha Argerich in qualità di solista; la Filarmonica di Benevento, dopo l'esibizione dello scorso anno, bissa sotto la direzione di Fabio Bondi (17 luglio); prima a Ravello dell’ensemble Les Musiciens du Louvre (24 luglio) guidato da Marc Minkowski con un programma tutto mozartiano e il grande ritorno di Valery Gergiev con la sua Orchestra del Mariinsky per due serate (23 e 24 agosto) che chiuderanno in crescendo la stagione sinfonica.

Juan Diego Flòrez

Spazio anche alle orchestre giovanili con due eccellenze assolute del panorama internazionale: l'Orchestra Cherubini e la Gustav Mahler Jugendorchester che torna a Ravello (21 agosto) diretta da Manfred Honeck, già assistente di Claudio Abbado proprio alla guida della GMJ e oggi tra le bacchette più prestigiose al mondo. Per l’omaggio ad Enrico Caruso, in occasione del centenario dalla scomparsa, il Festival si è affidato a tre eredi contemporanei del Maestro: Juan Diego Flòrez che il 29 luglio si esibirà accompagnato dall’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli, diretta da Nikolas Nägele con la partecipazione di Marina Monzò; Lawrence Brownlee e Michael Spyres, due stelle del Metropolitan di New York invece, saranno in scena il 1 agosto con la Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi”, diretta da Michael Balke. Per l’omaggio ad Astor Piazzolla, nel centenario dalla nascita, alla ribalta il Quinteto Astor Piazzolla (22 luglio); ad affiancare Pablo Mainetti e compagni, la Filarmonica Salernitana diretta da Andrés Juncos, Il concerto è una produzione realizzata in collaborazione con il Ravenna Festival.

A completare il cartellone quattro appuntamenti in Piazza Duomo (3, 6, 13 e 26 agosto) con il jazz d’autore: Carla Marciano con il nuovo lavoro discografico “Psychosis – Homage to Bernard Herrmann”; Stefano Di Battista con il suo personalissimo omaggio a Morricone; Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino in “Tre per Una”, sentito omaggio a Mina; il trio composto da Dario Deidda, Julian Oliver Mazzariello e Amedeo Ariano. Pur nella persistenza delle difficoltà organizzative della mobilità internazionale per l’emergenza sanitaria, la Fondazione Ravello presenta un programma incentrato sulla «collaborazione e sinergia con grandi festival internazionali. – spiega il direttore artistico Alessio Vlad – Puntiamo alla valorizzazione delle realtà musicali del territorio (San Carlo, Filarmoniche di Salerno e Benevento). Siamo presenti nei progetti regionali. Puntiamo all’esclusività delle produzioni tutte in prima nazionale. Vantiamo la partecipazione delle più importanti figure del concertismo internazionale. Tutto questo per affermare con forza l’idea di Ravello Città della Musica».

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