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Bob Dylan ci regala un nuovo, poetico brano inedito: "I Contain Multitudes" - Ascolta

Venerdì 17 Aprile 2020

Il menestrello è tornato e ci regala una nuova sorpresa. Bob Dylan ha svelato "I Contain Multitudes", contengo moltitudini, il secondo brano in tre settimane diffuso dal Premio Nobel per la letteratura, icona nazionale della musica del nostro tempo, dopo il tour de force di "Murder Most Foul".

Quel brano monumentale, oltre 17 minuti uscito in marzo, aveva segnato il ritorno di Dylan alla registrazione di nuove canzoni: una storia dell'America a partire da uno dei momenti più dark dello scorso secolo, l'assassinio del presidente J. F. Kennedy. Stavolta sono solo 4 minuti e mezzo che si snodano lungo una melodia che ricorda il nostalgico "Beyond the Horizon" del 2006: una conferma per i fan che un nuovo album di brani
originali potrebbe essere in arrivo e sarebbe il primo dopo "Tempest" del 2012.

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L'annuncio della nuova canzone è arrivato su Twitter con una raffica di hashtag: «#today and #tomorrow, #skeletons and #nudes, #sparkle and #flash, #AnneFrank and #IndianaJones, #fastcars and #fastfood, #bluejeans and #queens, #Beethoven and #Chopin, #life and #death.

"Murder Most Foul", applaudito dalla critica (la rivista Rolling Stone ne ha lodato «il potere di offrire conforto con la musica in questi tempi difficili») e "I Contain Multitudes" sono i primi brani originali di Dylan da quando ha vinto il Nobel: fanno seguito a tre album di cover: "Shadows in the Night" del 2015, "Fallen Angel" del 2015 e "Triplicate" del 2017.

"I Contain Multitudes" cita nel titolo un verso di "Song of Myself" di Walt Whitman, uno dei più famosi poeti della
letteratura americana. «Dipingo panorami, dipingo nudi», canta Dylan, accompagnato da corde di chitarra acustica e elettrica, un violoncello ma niente percussioni.

Un omaggio a David Bowie (facendo rimare «all the young dudes» con il titolo del brano), a Edgar Allan Poe («ho un cuore che racconta storie come Mr. Poe, ho scheletri sul muro/di gente che conosci»),al poeta irlandese Anthony Raftery («The Lass from Bally-na-Lee») e a William Blake («canto le canzoni dell'esperienza» come lui). Tra i tanti paragoni alcuni sono ad effetto: «Sono come Anne Frank e Indiana Jones e i bad boys britannici i Rolling Stones».

Violenza e morte si infiltrano nel mood intimista e autoironico: «Porto quattro pistole e due grandi coltelli...
dormo con la vita e la morte nello stesso letto», canta il poeta di "Blowin' in the Wind" che ha 78 anni (spegnerà 79 candeline il 24 maggio) e a causa del coronavirus ha dovuto cancellare una tournée in Giappone e altri appuntamenti già in calendario negli Usa.
 

 

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