Grecia, trovati due scheletri abbracciati da 5.800 anni in una grotta

Venerdì 13 Febbraio 2015 di Stefania Piras

Abbracciati da seimila anni. Hanno superato migliaia di San Valentino insieme e non si sono mai lasciati. Perché sono morti, riderà qualche cinico. E’ una coppia di scheletri preistorici ritrovati in un sito archeologico nel Peloponneso, in Grecia. E’ considerata una rara e importante scoperta dell’era Neolitica.

Li hanno trovati vicini e abbracciati, come addormentati, con la schiena di uno che poggia contro il petto dell'altro. Gli esemplari sono piegati in posizione fetale, accanto c’erano anche quelle che sembrano punte di freccia. Gli scheletri, giudicati in ottime condizioni, risalgono al 3800 A.C. e come riporta l’agenzia ANA-MPA è uno degli esempi più recenti e conosciuti di sepoltura in coppia.

Sono stati scoperti all’interno della grotta di Diros, a Ovest del villaggio di Mani occidentale, che era già conosciuta per essere luogo di sepoltura del Neolitico perché gli scavi hanno riportato alla luce tombe risalenti al 4200-3800 a.C.

Secondo gli storici interpellati dall’agenzia greca alla fine del 3200 A.C. ci fu un terremoto proprio in quella zona che seppellì l’entrata del cimitero e i resti conservati. Gli scavi nella zona di Diros sono cominciati nel 1958.

Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio, 16:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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