Star Trek, il capitano Kirk ha scritto la sua autobiografia: ecco perché abbandonò il figlio

Star Trek, il capitano Kirk ha scritto la sua autobiografia: ecco perché abbandonò il figlio
di Cristina Montagnaro
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Mercoledì 9 Settembre 2015, 01:28 - Ultimo aggiornamento: 11:37

Una volta c’era l’equipaggio della navicella spaziale Star Trek con le sue avventure, il teletrasporto e la scoperta di mondi lontani a occupare l’immaginario fantascientifico degli appassionati. C’è chi dice che non se ne siano mai perse le loro tracce. E’ così, perché è proprio Capitan Kirk a scrivere la sua autobiografia.

Sta per essere pubblicato in questi giorni l’11 settembre, in Inghilterra il libro ”L’autobiografia di James T. Kirk, la storia del più grande capitano della flotta stellare” il volume edito dalla casa editrice Titan Books, 49 anni dopo il primo episodio della serie televisiva di fantascienza, andato in onda nel 1966.

David Goodman, scrittore e autore tv della serie televisiva più famosa, è pronto nel libro a fare rivelazioni sulla vita personale di Kirk.

Come ad esempio quella che descrive il comandante come un padre assente e infatti Goodman rivela: “E’ stato un eroe e grande nel suo lavoro, ma il Capitano Kirk abbandonò suo figlio”.

Ed è cosi che nel libro c’è anche una copia della lettera, mai spedita, indirizzata al figlio. Non saranno solo narrate, la vita e la giovinezza di Kirk, ma ci saranno anche novità per gli appassionati.

Il volume racconta la sua gioventù attraverso le sue parole, e anche la sua vita sentimentale. Il suo unico e grande amore fu Edith Keeler, assistente sociale del 20°secolo e non la madre di suo figlio.

Nella serie televisiva il capitano era interpretato dall’attore William Shatner, che era affiancato dall’ufficiale scientifico Mr. Spock, vulcaniano dalle orecchie a punta.

E nel libro ci sono le parole di Mr Spock, che a proposito di Kirk dice: “Il suo lavoro fanno di lui uno dei più grandi uomini che siano mai esistiti, parola di vulcaniano”.

Altro personaggio importante è il Dottor McCoy, soprannominato “Bones” e nella pagine si troverà il perché di questo pseudonimo.