«Gli italiani leggono poco». Bordata lanciata dai quotidiani tedeschi contro di noi

Giovedì 11 Dicembre 2014
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La Germania a guida Merkel domina sull'Europa senza l'uso della forza militare ma con l'uso dell'arma economica.

Ad essa associa efficaci strategie di controllo delle masse e dell'opinione pubblica. La forza delle banche e di una moneta forte incutono un timore e soggezione negli altri paesi europei che si mostrano obbedienti perché paralizzati dalla paura di diventare poveri.

Da questo assunto partono Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano “Quarto Reich – Come la Germania ha sottomesso l’Europa”, libro in cui la Germania della Merkel viene descritta come un potere che riuscì ad ottenere con mezzi meno violenti ma più subdoli quello in cui il Terzo Reich di Adolf Hitler non riuscì: dominare il Vecchio continente.

L'attacco agli italiani. Il libro, di grande successo in Italia, ha scatenato subito reazioni nei media tedeschi. In particolare un articolo della Frankfurt Allgemeine Zeitung (Faz) prende spunto dal libro per attaccare tutti i lettori del Belpaese: «Gli italiani leggono poco ma se lo fanno scelgono le teorie cospirative sulla Germania», si legge nell'icipit di un articolo che parte dalla prima pagina del quotidiano molto vicino agli ambienti finanziari, nonché uno dei più importanti del Paese. Il pezzo si occupa della recente fiera del libro di Roma e si sofferma poi sul libro a pagina 11 dove è specificato «Il Quarto Reich. Come la Germania ha sottomesso l’Europa, si chiama così il più recente scritto polemico di questo genere, che da settimane è in cima alla classifica dei libri più letti. I giornalisti Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano sostengono la tesi che la Germania abbia ora quasi raggiunto con le scappatoie dell'economia quello che il Paese non era riuscito a fare nella Prima e nella Seconda guerra mondiale: sottomettere l’Europa».

La replica di Sangiuliano. «Noi abbiamo posto un tema», chiarisce il vicedirettore del Tg1 Gennaro Sangiuliano, coautore del testo, «quello dell’egemonia economica tedesca che forse va valutata anche alla luce di quella profonda “cultura della potenza” che da Herder, a Fichte, a Nietzsche, si è snodata negli ultimi due secoli in Germania». Aggiunge Sangiuliano: «Quarto Reich è una sintesi volutamente provocatoria che sta raccogliendo conferme. Il nuovo tracollo della Grecia, i recenti diktat della Germania che è tornata con la cancelliera Merkel a invocare il rigore, il surplus di esportazioni di Berlino che viola le regole che vuole imporre ad altri, gli avvertimenti scomposti di Jucker. Mi ha favorevolmente sorpreso la dichiarazione dell’ex ministro Cesare Damiano che l’altro giorno in una dichiarazione alle agenzie ha parlato di “Impero” al quale la cancelliera Merkel lavorerebbe».

Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre, 22:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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