Addio a Sofia Scandurra, scrittrice e regista di "Io sono mia"

Domenica 31 Agosto 2014
Romana, classe 1937, Sofia Scandurra, si è spenta ieri nella Capitale. Ha coltivato quasi tutte le arti.

È stata pittrice: da giovanissima vinse un premio prestigioso alla Mostra Pittrici Italiane, al Palazzo delle Esposizioni. È stata scrittrice e poetessa (ha pubblicato su “Auditorium” e “La fiera letteraria” diretta da Vincenzo Cardarelli), ma anche drammaturga, regista e sceneggiatrice, sia per il cinema sia per la televisione.

Donna di forte personalità, eclettica e anticonformista, ha lavorato sul set come aiuto di, tra gli altri, autori prestigiosi come Luigi Zampa, Mario Camerini e Dario Argento.

Tra i film da lei firmati in prima persona il più noto è senz’altro Io sono mia” (1977), protagonisti Stefania Sandrelli e Michele Placido, tratto dal romanzo “Donne in guerra” di Dacia Maraini. Il cast, quasi interamente al femminile, comprende anche Maria Schneider, Anna Henkel, Gricha Huber, Gisella Burinato, Miriam Mahler. “Donne in guerra” è il libro che ha imposto la Maraini all’attenzione internazionale, una summa delle istanze femministe, sociali e politiche, degli anni Settanta, ambientato in un’ isola del golfo di Napoli dove la protagonista, una maestrina, si trova in vacanza.



La Scandurra ha firmato anche molte regie in teatro e per la tv. Con Alessandro Blasetti, Cesare Zavattini e Antonio Leonviola (che è stato suo marito) ha fondato a Roma nel 1983 la “Libera università del cinema”, che ha diretto fino alla fine, insegnando in questi anni a migliaia di giovani l’uso della macchina da presa. È mancata venerdì, mentre lavorava alla sua ultima sceneggiatura, circondata dai quattro figli.

Le esequie avranno luogo lunedì 1 settembre a Roma nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo, alle 16. Ultimo aggiornamento: 2 Settembre, 18:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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