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Stranger Things, party da brivido a Roma: Dustin e Lucas stregano i fan

Sabato 6 Luglio 2019 di Lucilla Quaglia
Caleb McLaughlin e Gaten Matarazzo (foto TOIATI/LEONE)
La febbre del venerdì sera colpisce influencer, cosplayer e fan: premono da ore dietro le barriere che delimitano l’evento. Circa mille ragazzi e ragazze fanno a gara per entrare negli spazi della Piscina delle Rose dell’Eur. Tutti gli occhi sono sul palco, dove stanno per salire gli attesissimi divi: i giovanissimi attori Caleb McLaughlin (Lucas) e Gaten Matarazzo (Dustin), protagonisti della saga Stranger Things. Sono a Roma per la presentazione della serie che torna dopo due anni ed è disponibile da luglio sul colosso streaming Netflix.

E bordo pool ci sono attrazioni e installazioni a perdita d’occhio tutte stile anni Ottanta, il periodo della saga. Qualcuno posa con i Lego con cui costruire il proprio gadget. Musiche dei Queen, Duran Duran, hot dogs, burger, biliardini, gelati e tiro a segno. Ecco Claudio Colica e Beatrice Schiaffino, in elaboratissimo gilet di pelle con borchie. Federica Sabatini, in lungo folk giallo. E poi Leonardo Bocci degli Actual. Martina Pinto, in mini dress a pois bianchi e rossi su sneakers. Tutti fanno selfi.

La Iene Veronica De Ruggeri e Niccolo’ De Vitiis, Maria Vittoria Cusumano, Federica Sabatini e Martina Pinto. Appaiono i due mini divi, accolti da una cortina fumogena molto teatrale. Con loro si parla delle novità della storia: nel giro di pochi mesi tutto è cambiato, è l’estate del 1985 e i ragazzi di Hawkins non sono più bambini, la scuola è chiusa e la piscina è aperta, emozioni e sentimenti la fanno da padrone. «La serie parla di amicizia, famiglia, legame tra le persone», dice Lisa, studentessa. E intanto le due baby star si divertono a fare versi spaventosi e a raccontare come improvvisano spesso sul set. Applaudono l’inflencer Emanuele Ferrari, celebre per le imitazioni delle star. Giuseppe Maggio della serie Baby, con il collega Brando Pacitto, in camicia grigia su jeans.

E poi Emanuela Rei e Sergio Melone. Ambientata nella città fittizia di Hawkins, nell’Indiana, la serie ideata e diretta dai fratelli Duffer è incentrata su un gruppo di amici adolescenti che si trovano a fronteggiare eventi sempre più importanti. «È una serie multigenerazionale – dice Luca, vent’anni, che preme tra il pubblico - ognuno ha qualcosa a cui poter fare riferimento nei ricordi di quegli anni. E poi chi non ama gli anni Ottanta?». E alla fine sono proiettati i primi due episodi della inimitabile story. E in molti assistono comodamente adagiati sulla sdradio. E anche questo è estate romana.
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