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Scrittori e filosofi, l'incontro di idee

Scrittori e filosofi, l'incontro di idee
di Lucilla Quaglia
1 Minuto di Lettura
Mercoledì 25 Novembre 2020, 10:16


Tra le poche presentazioni in presenza del periodo c'è sicuramente quella di Paolo Di Paolo alla Libreria Nuova Europa, con la sua ultima fatica Svegliarsi negli anni Venti. Con lui, e i pochi e distanziati avventori dell'Eur, ecco il giornalista Roberto Ippolito. Per il grande pubblico, però, c'è la diretta streaming. «Siamo tutti e due qui dice Ippolito al pubblico del web molto vicino alle copie dell'autore che potranno essere eccezionalmente firmate». Il libro è un saggio: Di Paolo si è infatti preso una piccola pausa dalla narrativa. Ma che cosa è questo svegliarsi? «Saltiamo da un secolo all'altro dice Ippolito - in uno spericolato tunnel da epoca ad epoca». Promesse, paure e incubi dei due periodi. Un racconto sul pensiero di scrittori e filosofi.
Punto di partenza la fine della Grande Guerra. «Il libro di Thomas Mann Considerazioni di un impolitico possiede tutte le premesse del totalitarismo - dice Di Paolo dimostrazione di come noi stessi talvolta siamo portatori di idee malsane. E dovremmo rendercene conto in tempo. Nel testo di Mann entra un meccanismo mentale che sviluppa la visione del popolo tedesco come una razza eletta. All'epoca l'intellettuale cerca un presupposto nobile al sentimento di rivalsa. Dopo la seconda catastrofe mondiale abbiamo costruito l'Europa. E' pericoloso parlare di anti europeismo».
 

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