A Santa Cecilia sulle note di Chopin per ricordare il professor Fernando Aiuti

Sabato 6 Aprile 2019 di Roberta Marchetti

La musica come cura. E’ questa la colonna sonora del Premio pianistico ‘La Quarta Ballata’, oltre a Chopin. Ideato nel 2017 dall’immunologo Marco Marziali in onore di suo padre, musicista, l’appuntamento si rinnova da tre anni nella Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia, ospitato dalla rassegna ‘Alziamo il volume’, curata da Carla Conti e Roberto Giuliani. La terza edizione ha una nota in più, quella per il Professor Fernando Aiuti - scomparso lo scorso gennaio - pioniere della ricerca contro il virus dell’HIV, sempre presente alla kermesse. Ieri in prima fila, Olivia e Simone, i figli del luminare, che hanno consegnato il premio a Kristel Ubaldo. E’ lei la migliore del Santa Cecilia a suonare la ballata n. 4, tra i capolavori assoluti di Chopin e anche una delle sue composizioni più complesse, che la giovane pianista esegue in modo eccellente. Tra gli ospiti il professor Giuseppe Luzi e la dottoressa Antonella Isgrò, che prima del concerto hanno portato il loro contributo di esperienze su immunologia, trapianto e cura dell’Aids, con il pensiero sempre rivolto al professor Aiuti, omaggiato da un lungo applauso. «A partire dalla visione anticipatrice di Aiuti - ha spiegato Marziali - l’immunologia ha determinato una vera rivoluzione dal laboratorio fino al letto del paziente. Sono orgoglioso che ancora una volta un talento sottolinea la volontà di promuovere la musica e il suo ruolo nella cura».
 

Ultimo aggiornamento: 12:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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