Roma, teatro e poesia: una festa ad arte

Sabato 4 Gennaio 2020 di Lucilla Quaglia

Cultura e bollicine. Party delle Feste a casa di Francesca e Maria Teresa Benedetti, rispettivamente attrice teatrale e storica dell’arte. Nella sontuosa residenza nel cuore dei Parioli, ricca di opere importanti e pregiati arredi all’interno di un’elegante palazzina dei primi del Novecento, sfilano gli illustri ospiti. Appare Luca Verdone, in giacca scura su camicia bianca e immancabile cravatta rossa di buon auspicio. Il regista si ferma a chiacchierare con il collega Giuseppe Argirò, in completo e camicia scuri su cravatta rossa e al braccio della moglie Tiberia de Matteis, critico teatrale. Più in là, accanto al maestoso albero di Natale, tutto sui toni del rosso e dell’oro, come tradizione richiede, alzano il calice Anna Teresa Rossini e il marito Mariano Rigillo, in total black con un’unica eccezione: la pochette rossa nel taschino della giacca.

 

 

Di fronte ad un iconico ritratto ad olio di donna dalla preziosa cornice dorata, parte della collezione personale delle Benedetti, posa, in outfit nero, Piera Bassino, moglie di Pippo Franco. Il consorte è assente, impegnato in palcoscenico. Di invitato in invitato, intellettuali e studiosi. Papillon rosso su camicia bianca e giacca nera per Antonio Calbi, sovrintendente dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, amabilmente catturato dalla conversazione. Nel frattempo dinner buffet a base di prelibatezze dello chef fino a mezzanotte: tortellini al burro e salvia, lasagne, insalata russa a forma di 2020 e trionfo di profiterole. Tra gli ospiti che affollano la fuga di saloni si riconosce l’astrologo Massimo Bomba, in uscita con un libro. Si intrattiene con Manola Romagnoli su simboli e astri, essendo anche quest’ultima costumista e astrologa. Ci si diverte, sui divani, con il colorato pappagallo parlante di peluche. Barbara Carniti Bollea, in lurex, in compagnia della mamma Marika, si fa immortalare con la Bassino e le padrone di casa in un movimentato scatto. Tutti catturati da antichità e bellissimi affreschi. Maria Teresa Benedetti, in rosso, parla delle mostre in preparazione a Padova, sul Novecento italiano, e a Milano, su Degas. La sorella Francesca accenna con il poeta Elio Pecora, ai suoi futuri progetti teatrali: “Giorni felici”, di Beckett. Interessata al tema la giornalista Emilia Costantini, che poi brinda con Verdone e Argirò. Flute al cielo fino a tardi. In molti ammirano la commistione tra pezzi moderni e storici, sapientemente mischiati lungo gli spazi. Niente fuochi di artificio ma tante stelline luccicanti accese dal volitivo Calbi.

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