Floracult, con le piante si trova un tesoro

Venerdì 26 Aprile 2019

L’EVENTO
Applausi strepitosi alla super esibizione di Border Collie, che guidano con intelligenza pecore Skudden, che tanto per capirci sono quelle dei Vichinghi, e le greggi locali. Attenzione, i magici cani inglesi non abbaiano e non mordono. Curiosità per “Il giardino delle donne 4.0”, facile da mantenere e curare anche per le super impegnate. E ancora la bellezza del suono emesso dalle piante, una rarità da scoprire e perfino ascoltare sullo smartphone. “Floracult”, mostra mercato di piante e fiori compie dieci anni e fino a domenica è aperta ai Casali del Pino, in una splendida tenuta all’interno del Parco di Veio. Propone meraviglie sul mondo della natura e le sorprese attirano molti ospiti vip e tantissimi appassionati del verde. A volere, ideare e organizzare la manifestazione è Ilaria Venturini Fendi, la curatrice è Antonella Fornai.

 

 

Insieme hanno scelto per questa edizione il tema di Identità, Relazione e Armonia: la tesi è che le piante viaggiano, si spostano da una parte all’altra del mondo. Senza confini, migrano. E si assestano in nuovi luoghi. Come gli uomini. Difficile resistere a tanti suggerimenti, e affascinati si aggirano tra i padiglioni: Silvia Venturini Fendi con i figli Delfina e Giulio Delettrez ecco l’attrice Nina Pons Fendi figlia di Ilaria. Salutano Luca Cordero di Montezemolo, Serena Autieri, Benedicta Boccoli e Rosita Celentano che è con il compagno Angelo Vaira, dog coach coinvolto nella manifestazione. Via vai continuo. Cappelli di paglia a profusione. Una visita alla sala dove sono esposte le originali borse Carmina Campus, intanto i fotografi ritraggono Maria Pia Ruspoli che ammira le rose antiche insieme alla consorte dell’ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede, Ruth Mendonca.
Tra gli stand ci sono l’attore Roberto Ciufoli e la moglie Theodora. Nelle prossime giornate ci si potrà aggirare tra mille specie di peonie, azalee, clematis. Salvie, rosmarini, basilico. C’è il vivaista con le piante iperfiorite e quello con le erbacee. Tra le rare il Carthamus tinctorius dal colore arancio, il bambù cinese protetto come un’opera d’arte, l’Acer palmatum “Koto-no-Ito” che viene da Kyoto e ha foglie lievi che danzano al vento. Tante le varietà di begonie. E poi ci sono gli esperti, come Abderrazzak Benchaâbane, professore, profumiere, botanico divenuto leggendario per il suo giardino a Marrakech: domani sarà l’ospite d’onore. Si discetterà della filosofia delle piante grasse. Tante le presentazioni di libri. Tra viole e bulbi, cactus e bouganvilee, gelsomini, agavi, ci sta bene anche lo spazio dove si insegna come nasce dalla foglia del tabacco un bel sigaro toscano.
Paola Pisa © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento: 09:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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