La robotica e i giovani del futuro, finale nazionale di Nao Challenge

Lunedì 15 Aprile 2019 di Valeria Arnaldi

Robot umanoidi in scena a Zagarolo per la finale nazionale dell’edizione 2019 di Nao Challenge, competizione riservata agli studenti di istituti superiori che, nei giorni scorsi, presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova Zagarolo LOIC, ha visto sfidarsi trenta squadre, per un totale di 300 tra ragazzi e ragazze dai 15 ai 18 anni provenienti da 27 istituti, e tre squadre nella sezione riservata ai team impegnati nel progetto di alternanza scuola lavoro.
Tema di questa edizione, l’inclusione sociale. Non un gioco. Organizzata da Scuola di Robotica, con Maker Faire Rome – The European Edition - la competizione è un appuntamento di “Aspettando Maker Faire Rome” - la gara a squadre, giunta alla sesta edizione, mira, infatti, a divulgare le potenzialità sociali della robotica di servizio e a mettere alla prova le capacità degli studenti tra programmazione e problem solving. Insomma, a preparare il domani di molti, ampliando competenze tecniche e visione.
La finale, organizzata quest’anno con il contributo della Regione Lazio tramite Lazio Innova, prevede varie prove, dalla presentazione di progetti allo studio di casi. Hanno inaugurato la manifestazione il sindaco di Zagarolo Lorenzo Piazzai, l’assessore della Regione Lazio a Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Start-Up, “Lazio Creativo” e Innovazione Gian Paolo Manzella, il direttore generale Innova Camera Massimiliano Colella e per la Scuola di Robotica Berenice Marisei. Poi Federica Pascucci, ricercatrice università Roma Tre. L’iter che ha portato alle finali, nel corso delle settimane, ha coinvolto più istituti in Italia. E finalmente, si è arrivati alla proclamazione dei vincitori. Le squadre sono state divise in due categorie: quelle che possiedono il robot Nao e quelle che non lo possiedono. A tutte è stato dato un software di simulazione e, durante l’anno, la possibilità di testare il robot.
Ad aggiudicarsi il podio per la categoria “con Nao” è stata la squadra EtaBeta. Il titolo per la “senza Nao” è andato a The Big Ten, team che così è passato di categoria. Il premio era proprio un robot Nao. Non sono mancati altri riconoscimenti. Tra i “senza Nao” premiati, le squadre JustNao, RobotNotFound, Nao&Forever, Liceali High Tech. Nella categoria “con Nao”, il team EtaBeta si è aggiudicato il premio social. Doppio titolo anche per Eagle Nao. Premiato pure A Life is Nao.
Varie dunque le occasioni per mettersi alla prova. E per guardare al futuro. Ogni anno, infatti, le prove vengono modificate nel tentativo di sollecitare nuovi talenti e curiosità e stimolare i giovani a esplorare le potenzialità dei robot. A finali appena concluse, già si guarda avanti. La Maker Faire Rome, organizzata dalla Camera di Commercio di Roma - www.makerfairerome.eu - si terrà nella Capitale dal 18 al 20 ottobre. E le call sono aperte.

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