Repair cafè, dove il riclico è creativo

Giovedì 14 Marzo 2019 di Andrea Nebuloso
Aumentano i luoghi dove si insegna a riparare oggetti
Aggiustando si impara. Vostra moglie vi ha convinto a comprare un mobile da montare ma non sapete neanche da dove cominciare? Si è rotta la lavatrice? Il lume antico al quale siete affezionati ha smesso improvvisamente di funzionare e lo potete solo buttare? Niente paura, ci sono i Repair Cafè che possono fare al caso vostro. Nate da un'idea sviluppatasi in Olanda, queste Officine sociali tramite una rete di esperti e artigiani danno la possibilità ai propri iscritti di riparare, restaurare o riutilizzare oggetti guasti o destinati alla discarica, ma, aspetto fondamentale, con l'obiettivo nello stesso tempo di insegnare le tecniche di aggiustamento o magari dando solo un semplice consiglio su come poter riutilizzare un oggetto al quale si è particolarmente legati. «Purtroppo però - spiega Francesco Pelaia, socio fondatore, tre anni fa, insieme a Rodolfo Uberti Foppa e a Guido Bertoldi del primo Repair Cafè della Capitale, recentemente trasferitosi in zona Ionio, in via Monte Meta - ancora in pochi hanno capito lo spirito dell'iniziativa. Spesso si rivolgono a noi solo per aggiustare oggetti o elettrodomestici non funzionanti, mentre il nostro scopo è quello di spiegare come riuscire a farli da solo».
I CORSI
Per questo all'interno del Repair Café si possono anche seguire corsi specifici su recupero e riuso, partecipare a serate dedicate a tematiche ecologiche e sociali oppure solo ritrovarsi in un ambiente dove la coscienza della sostenibilità e la sensibilità ambientale sono il denominatore comune. Sotto questi stessi auspici sabato prossimo presso la Città dell'Utopia in zona San Paolo, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 grazie all'impegno del Servizio civile internazionale, aprirà un secondo Repair Cafè, per il momento solo temporaneo, dove poter portare i propri oggetti a riparare, comprese le biciclette. «Ci aspettiamo che la gente venga numerosa - dice Alessandra, una delle organizzatrici - ma non solo con lo scopo di aggiustare un oggetto. Il Repair Cafè prende infatti il nome dal fatto che in questo posto si viene anche per imparare e nel frattempo degustare un caffè». Insomma un punto di ritrovo, e non un posto di passaggio. Scegliere di recarsi in un Repair Cafè, quindi, deve essere una scelta consapevole e non solamente dettata dall'emergenza del momento. Anche perché qui si trovano tanti volontari pronti a mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze, chiedendo in cambio solo il tempo di un caffè. 
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