Una serenata per Carosone: omaggio al genio rivoluzionario del '900

Mercoledì 13 Marzo 2019 di Lucilla Quaglia
Ironia, tradizione e tanti amici alla prima di Ánema e Max Paiella in Piccolissima Serenata Carosone: omaggio ad uno dei più grandi autori e interpreti della scena musicale napoletana e italiana del secondo Novecento, ovvero Renato Carosone.

Tra i primi ad affacciarsi al teatro di via della Mercede, ecco Enzo De Caro in occhiali da sole, impermeabile nero con divertente sciarpa a pois: versatile attore che in comune con il grande Carosone ha certamente la grande napoletanità. E poi Marco Guadagno, che posa subito per uno scatto con il poliedrico Paiella.

E dopo lo scambio di saluti nel foyer, tutti in sala per apprezzare la reinterpretazione degli Ánema dell'autore di Tu vuò fà l'americano. Operazione realizzata attraverso un'originale versione strumentale di grandi successi come Torero, Caravan Petrol, Maruzzella, Piccolissima serenata, Io mammeta e tu, Luna Rossa, con una formazione composta da Marcello Corvino al violino, Biagio Labanca alla chitarra, Massimo De Stephanis al contrabbasso e Fabio Tricomi alle percussioni, tammorre, oud e mandolino. E poi un irresistibile Paiella che, nella doppia veste di narratore e cantante, tra un brano e l'altro intesse un breve racconto con aneddoti di vita sul compositore partenopeo. Si canta tra le poltroncine e poi lunga fila ai camerini. Le congratulazioni e i selfie fioccano. Poi brindisi al successo.
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