ROMA

I colori della notte catturati dall’arte di Kami

Domenica 19 Gennaio 2020 di Valentina Venturi
 Il vernissage nella galleria Gagosian per “Night Paintings

La poesia della notte, con il calare delle tenebre, acquisisce un’unica sfumatura: l’indaco. Questa tonalità, conosciuta infatti come il colore della notte, mescolata a varie gradazioni di bianco, prende vita dentro nelle opere di Y.Z. Kami, artista internazionale che da ieri espone per la prima volta in Italia. Il merito di quest’eccezionale inaugurazione è di Pepi Marchetti Franchi, la direttrice Gagosian Roma, che lo ha fortemente voluto. L’esposizione dal titolo evocativo “Night Paintings”, propone undici dipinti a olio su tela, esposti al piano terra e nell’ampia sala al primo piano. Disponibile e sorridente, Kami ha accolto Sergio Risaliti del Museo Novecento di Firenze, Delfina Delettrez-Fendi arrivata insieme a Nico Vascellari, l’architetto e collezionista Peter Marino e Anna d’Amelio della fondazione Memmo; la direttrice della Galleria Borghese Anna Coliva è venuta in visita privata un giorno prima. 
 

 

Su ogni tela di questa serie fluttuano presenze di colore blu-bianco, che sembrano apparire appena oltre i limiti della materialità e della rappresentazione concreta: le immagini si muovono tra stati solidi, liquidi e gassosi come una struttura ossea in un vortice latteo e che a sua volta evapora. L’influsso artistico deriva anche dal mondo letterario: salendo le scale è affissa la poesia di Rainer Maria Rilke, dedicata alla notte. Quella nella sede romana Gagosian di via Francesco Crispi segue la partecipazione di Y.Z. Kami al progetto collaterale della 58° Biennale di Venezia “The Spark Is You”, collettiva organizzata dalla Parasol unit foundation for contemporary art di Londra. Romani, stranieri e appassionati d’arte in un continuo via vai hanno apprezzato l’inaugurazione, come il collezionista Nicola Del Roscio, presidente Cy Twombly Foundation e presidente La Fondazione, Rita Pacifici di Rai cultura che si è intrattenuta con Pier Paolo Pancotto curatore La Fondazione e il critico e curatore d’arte Ludovico Pratesi. I dipinti, dai bordi sfumati e i motivi biomorfici scintillanti, delimitano il confine tra reale e l’impalpabilità del sogno.  

L’opera di Y.Z. Kami, influenzata dall’eredità culturale cosmopolita, suggerisce una riflessione filosofica e spirituale: l’artista mimetizza velando, preferendo avvicinare l’infinito e l’ineffabile piuttosto che approfondire i particolari di una presenza religiosa. Y.Z. Kami è nato nel 1956 a Teheran e vive a New York, dove i suoi lavori sono esposti tra l’altro al Metropolitan Museum e al Solomon R. Guggenheim Museum. 

Ultimo aggiornamento: 12:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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