Giorgio Tirabassi e Ricky Memphis, amici di set: parata di amici e colleghi per la prima del loro film

Martedì 11 Giugno 2019 di Roberta Marchetti
Amici nella vita, ma anche sul set. Giorgio Tirabassi e Ricky Memphis sono i protagonisti del film “Il Grande Salto”, al cinema da giovedì. Una commedia agrodolce che vede gli amatissimi attori romani nei panni di Nello e Rufetto, due rapinatori maldestri che hanno scontato quattro anni di carcere per un colpo andato male. Vite mediocri alla ricerca di un riscatto e il progetto di una nuova rapina che potrebbe rappresentare per loro la vera svolta, con tutti gli inconvenienti del caso. Riprendere in mano l’attività e soprattutto portarla a buon fine, infatti, non è per niente facile, finché gli sciagurati criminali non si convincono che il destino non è dalla loro parte.

Un cast formato da giovani attori e pilastri del cinema e del teatro italiano, da Paola Tiziana Cruciani e Gianfelice Imparato - che non hanno bisogno di presentazioni - agli esordienti Cristiano Di Pietra e Federica Carruba, accanto a Roberta Mattei, Mia Benedetta, Salvatore Striano e Toscano Liz Solari. Ciliegine sulla torta Marco Giallini, nei panni di un capo rom, Valerio Mastandrea e Paquale ‘Lillo’ Petrolo, che brillano inevitabilmente seppure in ruoli più marginali.

Arrivano alla spicciolata, lunedì sera, sul red carpet del cinema Adriano per la premiere, insieme a tanti ospiti. Immancabile Claudia Pandolfi, grande amica dei due protagonisti con cui più volte ha diviso il set, poi ecco Serena Dandini e Lele Marchitelli, Carlotta Natoli con il compagno, l’attore Thomas Trabacchi, e Beppe Convertini, che da lunedì prossimo sarà al timone su Rai 1 de “La Vita in diretta Estate”. Bellissima Carolina Rey in un frizzante abito verde acqua, arrivata insieme al compagno Roberto Cipullo, produttore da cui a settembre ha avuto il primogenito Filippo, e ancora Giulio Base insieme al figlio. Il più emozionato Giorgio Tirabassi, sostenuto dalla famiglia al completo.

Per lui, infatti, non solo un’importante prova di attore ma anche la prima da regista. Il vero “grande salto” è il suo: «Sono stato molto vicino ai personaggi, seguendoli passo passo, quasi pedinandoli - racconta - In certi momenti, i loro sguardi, il non detto, sono più espliciti delle parole pronunciate. Per fare questo ho coinvolto attori che conosco molto bene e che è stato un onore dirigere». Crisi e slanci della tanto famosa quanto temuta mezza età, rapporti familiari, amicizia, una vita appena sopra la soglia della povertà e un riscatto che sembra non arrivare mai sullo sfondo della periferia romana e di risate dolci-amare, quelle che si raccontano all’uscita della sala in una tiepida serata di inizio giugno.
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