Dario Argento, mezzo secolo di carriera. L'omaggio a due passi da Ponte Milvio

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di Roberta Marchetti​

Ottanta anni il prossimo 7 settembre, 50 dietro la macchina da presa, Dario Argento ha dedicato tutta la sua produzione al cinema horror e thriller, guadagnandosi il titolo di maestro del brivido. Ieri sera a Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, a due passi da Ponte Milvio, un incontro con il pubblico per celebrare il suo mezzo secolo di carriera, in cui oltre a decine di film cult diretti e tanti altri di cui ha firmato la sceneggiatura, non mancano opere teatrali e liriche. Sold out il teatro dell’Hub culturale coordinato da Tosca, splendida padrona di casa appena tornata da Sanremo, dove è arrivata sesta.
 

 

E’ lei ad accogliere il regista e i quattro conduttori di Hollywood Party - trasmissione di Rai Radio3 che ha organizzato l’evento - Alessandro Boschi, Alberto Crespi, Steve Della Casa e Roberto Silvestri. Un omaggio doveroso a uno dei cineasti italiani più conosciuti al mondo che si è raccontato con grande generosità. Un dibattito tra l’Argento pubblico e privato, ripercorrendo le collaborazioni con i nomi più illustri come Joan Bennet, Bernardo Bertolucci, Sergio Leone, e a fare da raccordo Roma, la sua città, dove ha girato alcune scene famose. L’Eur, il quartiere Coppedè, i dintorni di Via Veneto, fino alla stazione ferroviaria dell’Acqua Cetosa, Dario Argento ha un aneddoto e una curiosità per ogni set. Un legame profondo quello tra il regista e Roma, come quello con il pubblico che lo ha ringraziato con una standing ovation da brividi. 

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