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Anna Foglietta e il dramma della guerra: serata per salvare i bambini in Siria

Anna Foglietta e il dramma della guerra: serata per salvare i bambini in Siria
di di Lucilla Quaglia
3 Minuti di Lettura
Sabato 6 Aprile 2019, 13:17

Un piccolo medicamento su un’ampia ferita, come lo definisce lei stessa, ma sufficiente a tenere accesa l’attenzione. Anna Foglietta catalizzata l’interesse di un nutrito pubblico glam per sostenere una grande iniziativa charity: la Plaster School, la scuola ”cerotto“, appunto, al confine con la Siria. Un accogliente asilo per ottanta bambini a cui offre assistenza scolastica e psicologica. E per realizzare l’obiettivo la presidente della onlus “Every child is my child”, in completo pantalone nero, ballerine rosse e t-shirt con il logo della sua organizzazione, porta in scena, con un accompagnamento musicale, il monologo “Una guerra”: il secondo capitolo di ”Storie dal Decamerone” di Michele Santeramo, uno dei maggiori drammaturghi della scena contemporanea, ispirato al Boccaccio e alle vicende dell’immigrazione.
 

 


La storia di una donna che decide di fare un viaggio per salvare i suoi figli dalla guerra, e di amori strappati. La verve dell’attrice conquista la platea. Si contendono il primato degli applausi il regista Max Bruno e Paola Minaccioni. Giorgia Cardaci, in giacca di velluto verde su lunga gonna nera, sfoglia il libro di racconti realizzato dalla onlus e venduto per solidarietà. La bionda Valentina D’Agostino, in pantaloni scozzesi e cappotto black, saluta Fabia Bettini, Tiziana Rocca, Claudio Masenza, Vincenzo Bocciarelli e Gianluca Giannelli. Posti prenotati per le attrici Eliana Miglio, Giovanna Rei e Mirca Viola. Un gran viavai di personaggi del mondo dello spettacolo che ben sottolinea l’importanza dell’happening. Lo spettacolo, organizzato dall’associazione culturale Playtown Roma - Alice nella città, insieme alla onlus e con il sostegno di Laziocrea2, è a ingresso libero su donazione: gli introiti saranno devoluti alla scuola.
«Sono orgogliosa di questa attività - dice la Foglietta tra una prova e l’altra - e trovo sempre il tempo. Cosi come i colleghi che mi aiutano in quest’impresa. E’ una gioia parlare di questo posto, la Siria, dimenticato da tutti. Mentre la nostra scuola si arricchisce di nuovi corsi, seguitissimi». Ed è una impareggiabile magia il monologo, accompagnato dalla traccia musicale del violoncello di Francesco Mariozzi, appositamente composta, che scandisce i passaggi più intensi della performance. La commovente voce della Foglietta si fonde con la storia e la passione per la causa dei deboli, parlando di un mare ostile e situazioni al limite. Applaude anche il giovane attore Edoardo Natoli. Ed e’ un successo artistico ma anche di adesioni.
 

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