Vasco Rossi al Circo Massimo, scaletta e anticipazioni sulle due date da 140mila spettatori

Allerta massima a Roma per il maxi-evento fra chiusure stradali, fermate soppresse e deviazioni

Vasco Rossi al Circo Massimo, scaletta e anticipazioni sulle due date da 140mila spettatori
di Leonardo Jattarelli
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Venerdì 10 Giugno 2022, 15:04 - Ultimo aggiornamento: 15:05

Roma si ferma. Perché il traffico sarà infernale, perché la musica invaderà la Capitale, perché domani e dopodomani, 11 e 12 giugno, plana su Roma Vasco Rossi, e non ce n’è per nessuno. Vasco e la sua tribù on the road again, per un lungo tour (11 date), che si concluderà a Torino il 30 giugno; la tappa romana, come le altre, è sold out, per un totale di oltre 676.000 biglietti (acquistati qualche mese fa o custoditi per tre anni a causa della pandemia). Al Circo Massimo previsti 140.000 spettatori e con le new entry nella sezione fiati della band per tromba, trombone e sax. Intanto da oggi esce dappertutto il nuovo singolo di Vasco, “L’Amore L’Amore”, nella versione remix by Twocolors registrato live a Trento dove è partito il tour davanti a 120.000 persone. Dopo 2 anni interi di vita sospesa e a emozioni zero, la parola d’ordine è “siamo di nuovo insieme, Finalmente la fine… del mondo”. 

 

LA SCALETTA


Le canzoni dell’ultimo album ci sono quasi tutte, la prima è “XI comandamento” e l’ultima è la title track “Siamo qui”. Le altre sono distribuite lungo le due ore e mezza di concerto, nelle prime dieci, la hit “La pioggia alla domenica”, qui nella versione originale (quella con Marracash è sulle piattaforme digitali per Save the Children) e il rock della fluida “L’amore l’amore”. Inedite a concerto perché non hanno ancora mai potuto essere eseguite dal vivo sono le recenti: “Se ti potessi dire” (2020) e “Una canzone d’amore buttata via” (2021). Per le ripescate dai rutilanti anni ‘80 ci sono “Amore aiuto”, Blasco ‘82 doc, un capolavoro d’ironia, mai cantato dal vivo prima (dall’album “Vado al massimo”, 40 anni quest’anno). La giocosa “Ti taglio la gola”, brano cult molto amato (dall’album “Cosa succede in città”, ‘85). E ancora “Muoviti”, da “Liberi Liberi”. Una preziosa “Toffee” d’annata con tanto di suggestivo assolo di sax. Non mancano le sue ballad: “Un senso”, “Stupendo”, “Siamo soli”, “Senza parole”. L’intro accende l’attesa per il KOM che a muso duro attaccherà “XI Comandamento”, feroce, ma questo è lo stato d’animo attuale. Immediatamente dopo ci mette la leggerezza di “L’uomo più semplice” e “Ti prendo e ti porto via”: e questo sarà il mood da lì in avanti. Nella seconda parte rientro alla realtà, “dura” come la sequenza di brani: “Tu ce l’hai con me”, “C’è chi dice no” con cui ribadisce il suo “Fuck the war! Stop the war!” e l’attualissima “Gli spari sopra” in solidarietà con chi sta soffrendo per una guerra che «un senso non ce l’ha proprio» ( e appare una gigantesca, metaforica piovra tentacolare). 

In teoria il concerto dovrebbe finire con “Siamo qui”. In realtà anche a Roma c’è una terza parte in cui il clima si fa intimo. Si vola alto, molto alto; scende il Torre, Andrea Torresani, e sale il Gallo, Claudio Golineli, guest star. Brividi con sorprese come “Toffee” atmosfera da unplugged. E poi ancora “Sally«” (sui megaschermi parleranno le immagini di cinque donne di cinque nazionalità diverse). Poi i fuochi d’artificio finali: “Siamo solo noi”, “Vita spericolata”, “Canzone” e “Albachiara”. Un’esplosione di luci spettacolari, 1500 i corpi illuminanti e potenza audio da 750.000 watt. Vasco Live prosegue poi il 17 giugno a Messina (Stadio San Filippo), il 22 giugno a Bari (Stadio San Nicola), il 26 giugno ad Ancona (Stadio del Conero) e chiusura il 30 giugno a Torino (Stadio Olimpico). Tutte sold out, per un totale di oltre 676.000 biglietti venduti. 

LE DEVIAZIONI


L’obiettivo della polizia municipale è di garantire l’afflusso delle persone in sicurezza senza paralizzare il traffico della città. La circolazione sul lungotevere rimarrà aperta mentre sarà vietata ovviamente nella zona del Circo Massimo. Sarà chiusa la fermata della metro B Colosseo mentre è ancora al vaglio l’ipotesi di chiudere la fermata della metro Circo Massimo.

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