ROMA

Tavola & remo, quante acrobazie sul lago d'inverno

Lunedì 15 Ottobre 2018
l campione di sup Reda Naziri si allena al laghetto dell'Eur

Passare l’estate immersi nell’acqua e nella natura, poi d’inverno lo stop forzato. Non sempre è così e il
Sup (Stand Up Paddle) negli ultimi anni ha ribaltato la visuale, accontentando i suoi seguaci in ogni stagione, fino a creare un vero e proprio movimento nel Lazio che, muta a portata di mano, continua a scivolare in acque dolci anche d’inverno, tra laghi e fiumi. Variante del surf da onda, si pratica usando una longboard, in piedi, pagaiando con un remo. Molte le sue declinazioni, dal Sup cruising (o touring) per acque piatte, al
Sup downwind, che usa la spinta del vento per aumentare la velocità, fino al Sup wave, da onda.
 

 

Giordano Bruno Capparella, campione italiano 2011, negli ultimi anni ha partecipato a sfide di livello mondiale conquistando il 14º posto nel ranking mondiale e top seven nell’Euro Tour, si allena da sempre sul lago di Bracciano: ad Anguillara è diventato punto di riferimento nazionale per gli amanti del genere: «Pratico sport da acqua da quando sono bambino, ho iniziato Sup nel 2008 e quasi nessuno sapeva cosa fosse, ora è una moda, ma di quelle sane. L’allenamento è completo e divertente, oltre ad essere un piacere per i percorsi naturalistici che offre. Chi inizia, continua a praticarlo anche d’inverno, basta l’attrezzatura adeguata. Qui allo Sporting club c’è già un gruppo ben collaudato di atleti che anche nei periodi più freddi si allena quotidianamente, generalmente in tarda mattina o primo pomeriggio. Chi vuole fare una lezione o noleggiare, è sempre il benvenuto». Dentro Roma, ad essere attrezzato tutto l’anno è il Circolo dei canottieri al laghetto dell’Eur. È lì che si allena Reza Nasiri, canoista olimpionico master, per tre volte vincitore della coppa Italia Fisurf e una quarta, nel 2018, con il Fisw categoria 14 piedi.

È stato anche campione di Sup di 200 e 500metri con la Flick (federazione canoa kayak): «Ho iniziato a fare Sup nel 2014, praticarlo a Roma è un privilegio, è uno sport dalle tante potenzialità, oltre che divertente. Noi lo facciamo con il caldo, con il freddo, senza limiti d’orario». Ma si trovano buone sponde anche sul lago Trasimeno e alle Marmore. Oltre i laghi, però, le lunghe tavole hanno conquistato anche i fiumi, come racconta Capparella: «Nel 2011 un team di giovani nato e cresciuto allo Sporting Club di Anguillara si è spostato a Subiaco con l’associazione Vivere l’Aniene. Si allenano sul fiume Aniene, si può partecipare in gruppo o singolarmente facendo la discesa con una tavola specifica per il river». Anche sul Tevere, dentro e fuori Roma, iniziano ad apparire circoli e associazioni che propongono passeggiate lungo il fiume della città eterna.

Ultimo aggiornamento: 09:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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