Gli “indiani romani” e la comicità di Laganà

Sabato 9 Febbraio 2019 di Federica Rinaudo

«Augh, anzi Aò»: Rodolfo Laganà saluta così la platea di amici venuti ad assistere al debutto dello spettacolo “Toro sedato reloaded”, nel quale l’attore comico si presenta nel ruolo di un simpatico indiano capitolino. Un nuovo capitolo arricchito da nuove rivelazioni per lo show che ha raccolto numerosi consensi già nella scorsa stagione. A darsi appuntamento al Salone Margherita arrivano: Maurizio Mattioli, Pier Francesco Pingitore che si intrattiene a parlare con Stefano Masciarelli, Graziella Pera, Magico Alivernini, Marco Guadagno, Stefano Palatresi, Marco Vincis, Shaila Di Giovanni, Federica Della Pelle ed altri.

 

Nelle prime file, in attesa dell’apertura del sipario, Mario Zamma e Alberto Mandolesi, in compagnia della moglie Lilly, ne approfittano per confrontarsi sulle serate sanremesi viste in tv non rinunciando, data la loro competenza in materia musicale, di lasciarsi andare a qualche commento critico. Quando sulla scena compare Laganà, tra totem e penne come ornamento, scattano calorosi gli applausi. «Loro sono nativi americani e noi nativi romani - spiega provocando l’ilarità generale - ma dalle nostri parti l’espressione fare l’indiano indica quando qualcuno finge di non capire e se si tratta di raccolta differenziata, file al supermercato o virtuosismi per evitare il pagamento delle tasse, noi siamo i primi».
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