Moto d'acqua, lo spettacolo sicuro per tutti

Lunedì 10 Settembre 2018 di Antonio Pane
Anche il ritorno dell’alta pressione ha voluto salutare il ritorno delle moto d’acqua sul litorale laziale. Due splendide giornate di sole per accompagnare le gare della finale del Campionato italiano di Moto d’Acqua 2018 e la tappa unica della Coppa Italiana Spark della Fim, quella riservata ai giovanissimi. Migliaia di persone hanno seguito le gare dalla Riviera Zanardelli di Anzio, una tribuna naturale che costeggia lo specchio d’acqua scelto come campo di gara. Evoluzioni, sorpassi, adrenalina alle stelle di fronte a campioni che non si sono risparmiati vista l’alta posta in palio, il titolo tricolore. Sono otto categorie diverse che esistono in questa disciplina (Ski F1-F2- F3, Runabout FI-F2- F4, Endurance e Free Style). I piloti si sono misurati nelle due manche previste esibendo, per la gioia del pubblico, performance mozzafiato ed evoluzioni al limite tra acqua e cielo. Insomma, per due giorni, Anzio si è trasformata in un palcoscenico per gli artisti dell’entertainment acquatico. L’intera competizione è avvenuta nel rispetto dell’ambiente che i veri amanti del mare condividono da sempre: i mezzi utilizzati sono motorizzati con tecnologie di ultima generazione a quattro tempi, proprio per garantire un basso impatto ambientale e salvaguardare l’ecosistema marino. L’inserimento della Coppa Italia Spark per i giovani tra 14 ed i 18 anni è stata espressione di una grossa apertura della Federazione verso le nuove leve. La giornata di sabato si è conclusa con un cocktail per festeggiare la prima giornata di gare. © RIPRODUZIONE RISERVATA