Martin Scorsese, le star s'inchinano al re di Hollywood

Martedì 23 Ottobre 2018 di Lucilla Quaglia

Un genio di Hollywood incanta i romani tra Auditorium e Villa Medici. Diverse diecine di ragazze e ragazzi sono in attesa da almeno tre ore di fronte alla Sala Sinopoli. Qui è prevista la consegna del secondo premio alla carriera della Festa del Cinema, dopo quello assegnato all’attrice francese Isabelle Huppert. Questa volta si celebra Martin Scorsese: maestro indiscusso del cinema internazionale che prima di ricevere il prestigioso riconoscimento, e l’incontro con il pubblico, si concede la consueta passerella rossa di fronte ad un folto pubblico adorante.

 

 

Una simile celebrità non puo’ che attivare una parata di Premi Oscar: sfilano Nicola Piovani e Dante Ferretti con Francesca Lo Schiavo, in lungo da gran sera. Roberta Armani, in originale gonna folk. Sorpresa con Raz Degan, che in completo a quadri e coppola si fa un selfie di fronte ai fotografi. Ecco il regista Paolo Taviani, che consegnerà la preziosa targa a Scorsese, con la moglie Lina Nerli. Miniabito e grosso pendente dorato per Alba Parietti. Ed e’ una nuvola argentata di piccole paillettes, su ampia e romantica gonna con strascico, l’entrata trionfale della conturbante Madalina Ghenea. E poi arriva il mito: Scorsese. Urla dal pubblico.  Applaude Giuseppe Tornatore. Ed ecco il momento celebrativo dell’attesissimo premio.

Terminato l’incontro, Scorsese e relativa corte si spostano negli eleganti saloni di Villa Medici per un riservatissimo ed esclusivo dinner in onore della sua arte. All’appuntamento sono prenotati illustri cineasti come Paolo Sorrentino, in compagnia della moglie Daniela D’Antonio, dello sceneggiatore Francesco Bruni e Paolo Virzi’. Lunetta Savino appare in lungo outfit di raso nero. E poi velluto scuro con tacco in swarovski per la simpatica Chiara Francini e modello fantasia per Laura Adriani. Red carpet per il regista Paolo Genovese e la sua Federica. Tra brindisi e golosità varie, si parla della battaglia del festeggiato per la conservazione del cinema del passato come l’horror Ganja & Hess, di Bill Gunn (1973), presentato ieri alla Festa. 

Ultimo aggiornamento: 15:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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