Due donne e un sogno da abbracciare

Lunedì 18 Febbraio 2019 di Gustavo Marco Cipolla
La costruzione di un amore. Che sfida i pregiudizi e diventa un film. È la storia di Karole Di Tommaso e Alessia Arcolaci, una giovane coppia che vive nella Capitale con il figlio Leon, nato grazie alla procreazione assistita in Spagna. E al club di via Giuseppe Mirri, mentre nella sala accanto Riccardo Sinigallia fa sold out per il suo concerto, Di Tommaso, regista della pellicola autobiografica Mamma + Mamma già nelle sale, arriva dal Molise per il party che la vede protagonista con le due attrici Linda Caridi e Maria Roveran.
La cantautrice Giulia Ananìa, che con Marta Venturini ha scritto le musiche per l'avventura cinematografica di Karole, accoglie gli ospiti in un'atmosfera di festa. Tra foto, musica live e brindisi. «Un progetto che nasce dalla necessità di Karole di raccontare attraverso la sua storia personale un'idea di amore universale. Si parte dalla narrazione di un'abbondanza d'amore tra lei e la sua compagna che decidono di investire il loro sentimento nella nascita di un figlio. In Italia, purtroppo, l'adozione per le coppie omosessuali non è ancora consentita dalla legge e così le due protagoniste intraprendono il viaggio della fecondazione assistita che è molto complesso da un punto di vista biologico e psicologico. Però in questa commedia dolce, pacata e poetica, si cerca di raccontare con il sorriso una battaglia e anche di denunciare, in maniera delicata e senza fare polemica, le problematicità a cui è costretto un eccesso di amore ancora oggi», spiega Linda Caridi prima di lanciarsi in un selfie con l'artista Lilith Primavera.
Il salotto del circolo non distante da via Tiburtina è un viavai di fan e curiosi. Arriva la musicista Diana Tejera e si riconoscono l'attore Carlo De Ruggieri e Roberta Carrese di The Voice. Nel cast anche Anna Bellato, Andrea Tagliaferri, Silvia Gallerano e Stefano Sabelli. Pronta alla consolle c'è Gilvia Rollo con il progetto Playgirls from Caracas e alla serata Amorucci non manca la produttrice Matilde Barbagallo, che aspetta il papà Angelo. Di Tommaso confida «il film parte da un desiderio di maternità. Quando ho capito che desideravo un figlio ho iniziato a provare emozioni nuove. Incubi, ansie, perplessità. Da qui la sceneggiatura e la voglia di dire che siamo tutti uguali, con gli stessi diritti e le stesse opportunità di essere felici».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

La scuola dove la geometria si insegna giocando a carte

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma