Cuculo e il jazz, a tanti piace caldo

Martedì 14 Agosto 2018 di Alessandro Di Liegro
“Buonasera, signorina, buonasera”. Così è stato accolto il pubblico del Village Celimontana accorso per il tributo a una delle grandi voci dello swing italiano degli anni ‘50: quel Fred Buscaglione, autentico mito della musica, che ha caratterizzato un’epoca, un immaginario e uno stile. Una Villa Celimontana gremita per la sua programmazione estiva di musica jazz, con numerosi appassionati che hanno gremito i posti a sedere all’aperto. Il parco della Villa si è trasformato in una vera e propria macchina del tempo, capace di trasportare il pubblico indietro di 60 anni, grazie alla maestria e al talento del quintetto capitanato dal pianista Adriano Urso. A interpretare i panni di Buscaglione, l’istrionico attore e musicista Stefano Abitante, che si è calato alla perfezione nei panni del “gangster” all’italiana. Al contrabbasso la leggenda di Giorgio Rosciglione - che ha suonato per Rota, Piccioni, Trovajoli e Morricone - al sassofono il talento giovanissimo e cristallino di Vittorio Cuculo, vero mattatore della serata con i suoi soli eleganti e mai banali, e il batterista Alberto Botta, già con Renzo Arbore nell’Orchestra di Quelli della Notte. Tra il pubblico l’ex direttore di quella orchestra Gianni Mazza. © RIPRODUZIONE RISERVATA