«La musica per ripartire»: il Maestro Pappano “sul podio” alla Luiss

Domenica 26 Aprile 2020 di Simona Antonucci
Paola Severino, Antonio Pappano, Luca Pirolo e Michele dall'Ongaro durante il webinar della Luiss
«La musica ci libera. Dai pensieri tristi di questo lungo periodo di isolamento. È il linguaggio che ci ha permesso di portare fuori dalle case i nostri sentimenti e che meglio di ogni altra parola riesce a trasmettere il desiderio di ricominciare. Ed è per questo motivo che abbiamo scelto la musica, e il Maestro Pappano, come invitati d’onore al webinar organizzato per la Festa del 25 aprile dalla Luiss, un Ateneo che coniuga la cultura scientifica insieme con quella umanistica».

Sono le parole della Vice Presidente dell’Università Paola Severino, che insieme con il Presidente Sovrintendente di Santa Cecilia, Michele dall’Ongaro, ha celebrato il 75esimo Anniversario della Liberazione, dialogando con il Maestro, direttore musicale dell’Accademia a Roma e music director della Royal Opera House a Londra, ieri, in un appuntamento virtuale trasmesso con un Facebook Live.

«La musica è uno strumento potente per capire il mondo e cambiarlo. E Pappano», ha spiegato Dall’Ongaro «oltre a essere un grande interprete, è un cittadino del mondo. Con tre passaporti, e tre identità, appartiene ai Paesi che hanno liberato e che sono stati liberati». 

Studenti dell’Ateneo, insieme con professori d’orchestra, futuri manager e nuovi talenti del podio, hanno “affollato” l’incontro-evento, moderato da Luca Pirolo, Direttore di Master of Art e Master in Media Entertainment della Luiss Business School.

Ad aprire l’incontro, l’Inno di Mameli, con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Pappano, che ha poi riposto a domande personali («mi manca la luce italiana, quella del cielo e quella degli occhi delle persone che amo»), professionali («prima di decidere se fare il direttore domandatavi se avete capacità di comunicare»), accompagnando le parole con stacchi al pianoforte dal repertorio classico, ma anche jazz, mettendo a disposizione la sua esperienza e la sua anima.

«La musica», ha spiegato, «è un partner che ti accompagna per tutta la vita. Studiarla non significa soltanto intraprendere una carriera, ma cominciare un percorso. Che non finisce mai».

Tema della conversazione e delle numerose domande dei partecipanti, il ruolo delle note come strumento cognitivo e linguaggio globale. «L’incontro», ha annunciato Severino, «verrà riproposto il Primo Maggio, Festa del Lavoro, su Rai5. Perché crediamo che la musica sia la voce giusta per parlare di speranza, della ripresa economica del Paese».

Con questo appuntamento, si è rinnovata la collaborazione tra la Luiss e Santa Cecilia che nel 2019 hanno lanciato il primo Corso in “Musica e Management”. Ideato dalla Vice Presidente, il master, si caratterizza per una didattica non convenzionale, basata, spiega Severino, «sul parallelismo tra i temi della scienza manageriale e le tecniche, proprie della composizione ed esecuzione musicale».

«Ho imparato moltissimo», ha raccontato Pappano, «incontrando i giovani manager. Le connessioni sono infinite e stimolanti anche per la mia attività». Una collaborazione virtuosa, ha aggiunto la vice presidente «che ha un risvolto internazionale. Portare all’estero il nostro progetto. Nei Paesi interessati dalle tournée dell’Orchestra, noi divulghiamo il nostro Master negli atenei stranieri. E speriamo di poter ripartire presto».

«Questo stop», conclude Pappano, «mi sta facendo bene, ma non mi piace. Saremo gli ultimo a ricominciare perché i concerti sono scambi con il pubblico. Dei veri e propri patti. Che mi mancano da morire».

Energia e speranza che, ha ricordato Severino nei saluti, «vorrei racchiudere in una bolla di concentrazione di buon auspicio per il nostro futuro».
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