Colazione da Tiffany si fa davvero e diventa un brunch a via Veneto

Giovedì 7 Giugno 2018 di Maria Serena Patriarca
«L’eleganza è l’unica forma di bellezza destinata a non sfiorire col tempo»: questo il motto che ha fatto da fil rouge al brunch in tema “Colazione da Tiffany” che ha animato ieri il ristorante-cafè dell’hotel deluxe in via Veneto, culla della Dolce Vita. Più di cento signore, in un gran sfoggio di tubini neri, guanti lunghi di seta, collane di perle, cappelli a larghe falde e occhiali da sole dalla montatura vistosa, in vero stile Audrey Hepburn, hanno gremito la sala desiderose di sentirsi Holly (la protagonista dell’indimenticabile film del 1961 con la regia di Blake Edwards) per un giorno. Brunch in vero stile bon ton, tutto nei colori nero e verde acqua, fra fiori e tulle, in un tripudio di cuoricini.

Anfitrione dell’evento Biancamaria Caringi Lucibelli, in pigiama palazzo di seta verde tiffany e guanti di pizzo neri, e Cecilia Villani, che danno il benvenuto a Nadia Bengala, Erminia Manfredi, Maria Monsè, Camilla Nata, Manuela Maccaroni, Silvana Augero, Sara Iannone, Antonella Sotira, Stefania Chiais, Roselyne Mirialachi, Connie Caracciolo, Lilli Bonanni, Maria Consiglio Visco Marigliano. Beato fra le donne il direttore dell’hotel, Marc Lannoy, che anticipa l’iniziativa charity Walkathon, che si terrà sabato: la passeggiata di beneficenza a favore dell’Unicef per i bimbi dei migranti rifugiati a Roma, che vedrà Jill Cooper trainer d’eccezione in uno speciale workout a Villa Borghese. Fantasie di pasta e pizza servite fra cascate di swarovski, con speciale corner dedicato alle ricotte mignon, e tocchi etnici nel menù a cura dello chef James Foglieni, cous cous compreso. Il tutto coronato da golosi dessert, trionfo di torte alla vaniglia e tagliate di frutta esotica. Selfie e sorrisi, sul sottofondo della musica d'arpa live: e per ognuna come ricordo un cd con le romantiche musiche del film cult che ha fatto sognare intere generazioni. 
Ultimo aggiornamento: 20:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA