Se l’ingegneria è un’opera da museo

Mercoledì 16 Gennaio 2019 di Valeria Arnaldi
Sono memoria, ricerca e cultura le chiavi del progetto “Patrimonio d’ingegno”, dedicato alla valorizzazione dell’identità storica, tecnica e culturale di Maire Tecnimont, attraverso il recupero dei suoi archivi storici che raccolgono progetti che hanno segnato lo sviluppo del Paese, presentato ieri al museo in via Guido Reni. Obiettivo, realizzare un museo dell’ingegneria in forma di experience center a Milano, con gli archivi di tutte le società del gruppo appunto, da quello di Tecnimont a Milano a quello di KT-Kinetics Technology a Roma, dall’olandese Stamicarbon all’indiana Tecnimont Pvt Ltd a Mumbai.

«Sarà un work in progress - dice Fabrizio Di Amato, presidente e azionista di riferimento del Gruppo Maire Tecnimont - di cui periodicamente presenteremo i frutti. Stimiamo di inaugurare il museo tra circa due anni». Il primo fondo archivistico fruibile è della ex Fiat Engineering, cui sono stati dedicati i volumi “I progetti Fiat Engineering 1931-1979 e 1980-2008”. Ad essere illustrati sono progetti che hanno segnato lo sviluppo industriale e civile del Paese, opera di grandi firme come Quaroni, Nervi, Morandi, Zevi. E ancora, Aulenti, Gabetti, Piano, Krier. Senza dimenticare Danusso, Covre, Albini, Isola, Halprin e Rogers. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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