Restauro-show in diretta online del capolavoro di Rembrandt “La Ronda di Notte” al Rijksmuseum di Amsterdam

"La Ronda di Notte"
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Domenica 17 Febbraio 2019, 19:30

Restauro in diretta online del capolavoro di Rembrandt “La Ronda di Notte” al Rijksmuseum di Amsterdam. Il quadro sarà sottoposto a un delicato intervento di pulitura e consolidamento della pittura dato che in diversi punti i colori mostrano segni di sbiancamento o di ingiallimento e tutte le fasi del restauro saranno trasmesse in diretta grazie a una webcam a cui potranno collegarsi tutti gli amanti dell'arte. Al tempo stesso, il restauro si trasformerà in una specie di spettacolo per i circa due milioni di visitatori che ogni anno entrano Rijksmuseum essenzialmente per ammirare il capolavoro di Rembrandt, che per l'occasione verrà incapsulato in una enorme teca.

Il restauro avviene nell'ambito delle solenni celebrazioni appena aperte in Olanda per i 350 anni dalla morte di Rembrandt (1616-1669), il più grande pittore olandese, protagonista assoluto del cosiddetto Secolo d'oro. Per la prima volta il Rijksmuseum di Amsterdam, fino al prossimo 10 giugno, consente al pubblico di ammirare la collezione completa delle opere di Rembrandt, composta da 22 dipinti, 60 disegni e 300 stampe. Il Rijksmuseum, che possiede la più grande collezione al mondo del pittore ma che in genere espone solo poche sue opere in pubblico, ha organizzato per l'anniversario la mostra «Tutti i Rembrandt»: un'opportunità straordinaria per scoprire i segreti sulle tecniche pionieristiche e sulle idee innovative del maestro del XVII secolo e al tempo stesso vedere i suoi autoritratti intimi, le grandiose scene e gli schizzi. Al termine della grande mostra, al Rijksmuseum inizieranno i preparativi per il restauro-show e live, che dal mese dal prossimo luglio avverrà sotto gli occhi dei visitatori della «Ronda di notte».

Oltre a una mutilazione ai lati nel 1715, due atti vandali segnano la storia dell'opera. Il 14 settembre 1975 un folle lacerò la tela colpendola violentemente con una lama e procurando ben tredici squarci. Il restauro venne avviato quasi subito, e grazie alle varie copie esistenti fu possibile reintegrare l'opera fedelmente, senza rifacimenti arbitrari. L'autore del secondo sfregio, avvenuto il 6 aprile 1990, fu invece un uomo che danneggiò il dipinto spruzzandovi dell'acido, che fortunatamente penetrò solo nello strato superficiale.

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