Morto lo scrittore Aaron Edward Hotchner: fu amico e biografo di Hemingway con cui andava a caccia e pesca

Domenica 16 Febbraio 2020
A 102 anni è morto nella sua casa di Westport, nel Connecticut, lo scrittore statunitense Aaron Edward Hotchner, grande amico, collaboratore e biografo di Ernest Hemingway, autore di un romanzo giallo sull'oro di Dongo e di un libro autobiografico sulla sua infanzia diventato un film del regista Steven Soderbergh. Hotchner frequentò Hemingway (1899-1961) negli ultimi 14 anni di vita: andavano insieme a caccia e a pesca in Florida e a Cuba, assistevano alle corride a Pamplona, ammiravano le bellezze di Roma e Venezia. Hotchner ha raccontato il sodalizio con l'amico in due libri, «Papa Hemingway. Ricordi personali» (tradotto da Bompiani nel 1966), all'epoca dell'uscita un bestseller internazionale con traduzioni in 25 lingue, e «Hemingway e il suo mondo» (Idealibri, 1990).

Una decina di anni fa, sul «New York Times», Hotchner sostenne che Hemingway fu «sostanzialmente indotto» al suicidio dall'«angoscia» causata dal fatto di essere continuamente spiato dall'Fbi. Nel 1962 curò la sceneggiatura del film «Le avventure di un giovane» del regista Martin Ritt, adattamento di alcuni racconti dell'autore de «Il vecchio e il mare». Hotchner è autore del musical per Broadway «Let 'Em Rot!» scritto con Cy Coleman e delle biografie di due grandi attrici, Sophia Loren e Doris Day. Tra i suoi romanzi «L'uomo che viveva al Ritz» (Sperling e Kupfer, 1992), storia del pittore americano Philip Weber che vive all'Hotel Ritz di Parigi durante l'occupazione tedesca e delle sue amicizie con personaggi famosi come Hermann Göring e Coco Chanel. All'età di 100 anni ha scritto il suo ultimo romanzo, la detective story «The Amazing Adventures of Aaron Broom» e a 101 ha adattato per il teatro «Il vecchio e mare» di Hemingway.
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