Falcones, Guccini e Vanzina: 600 incontri a Pordenonelegge

Domenica 4 Agosto 2019
Lo scrittore spagnolo Ildefonso Falcones
Oltre 600 protagonisti e centinaia di incontri dal 18 al 22 settembre, in una quarantina di location del centro storico cittadino: festeggia così Pordenonelegge i 20 anni di attività, a cura di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, e con 65 anteprime editoriali di grandi autori stranieri e italiani.

È il caso dello scrittore spagnolo Ildefonso Falcones, che torna al festival con
Il pittore di anime (Longanesi), fra i misteri e il fascino della Barcellona modernista e le prime rivolte operaie. A Pordenonelegge torna anche Tahar Ben Jelloun con un incalzante noir psicologico, Insonnia (La nave di Teseo), e poi ancora David Szalay con Turbolenza; Timur Vermes con Gli affamati e i sazi (Bompiani), e Fritjof Capra che firma con Stefano Mancuso il Discorso sulle erbe; l'antropologa malese Long Litt Woon presenterà La via del bosco (Iperborea), caso editoriale alla fiera di Francoforte 2017.

Tra gli ospiti anche Simone Buchholz, Jacques Rupnuk, il gesuita nigeriano Agbonkhianmeghe Orobator; Ziauddin Yousafzai, il padre del Premio Nobel per la pace Malala Yousafzai con
Libera di volare. Il viaggio di un padre (Garzanti), backstage autobiografico.

Tra le anteprime italiane: Michela Murgia che firma con Chiara Tagliaferri
Morgana (Mondadori), dieci storie di donne anticonformiste, Corrado Augias con Il grande romanzo dei Vangeli (Einaudi), e Mario Calabresi con La mattina dopo (Mondadori); lo storico Luciano Canfora, Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone, con Peccati immortali (Mondadori).

Mauro Corona e Matteo Righetto raccontano la montagna con un poetico
Sillabario alpino e Pino Roveredo duetta con Ornella Vanoni per presentare il suo Ci vorrebbe un sassofono (Bompiani). Francesco Guccini presenta Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto (Giunti) «mèmoire» che ci riporta la voce poetica dell'artista e il suo racconto delle radici a Pàvana.

A Pordenonelegge anche il libro di Enrico Vanzina:
Mio fratello Carlo (HarperCollins); Jacopo Fo propone l'eterno tormentone della sua vita: Com'è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo? (Guanda), e poi lo scrittore e documentarista triestino Pietro Spirito.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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