Cultura, sfida per la regina italiana del 2022: sognano Cerveteri e L'Aquila

Cultura, sfida per la regina italiane del 2022: sognano Cerveteri e L'Aquila
di Valeria Arnaldi
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Martedì 17 Novembre 2020, 07:20 - Ultimo aggiornamento: 08:54

Cerveteri potrebbe diventare Capitale Italiana della Cultura per l'anno 2022. È, infatti, tra le dieci città finaliste, annunciate, ieri, dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Ed è l'unica città del Lazio a correre per il titolo: Arpino, che era tra le 28 finaliste, non ha superato la nuova selezione. E quella di Cerveteri sembra davvero una corsa. Vanta già il titolo di Città della Cultura del Lazio 2020, esteso al 2021 a causa della pandemia, e dal 2019 il suo sindaco, Alessio Pascucci, è presidente dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale che riunisce i Comuni che hanno nel proprio territorio un sito Unesco.

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GLI INVESTIMENTI
«Traguardi, qualche anno fa, inimmaginabili», sottolinea Pascucci. «La sfida era molto ambiziosa, punto da sempre sulla cultura anche come strumento per la ripartenza. Abbiamo fatto importanti investimenti sulla necropoli, abbiamo lavorato per il ritorno di cratere e kylix di Eufronio nel nostro museo archeologico e abbiamo portato avanti tante altre attività. È una questione di filosofia, sono convinto che proprio dalla cultura si riparta. Pensiamo all'Umbria: l'Umbria Jazz ha cambiato la storia di un territorio».
La giuria per la nomina della città che avrà il titolo, presieduta da Stefano Baia Curioni, ha selezionato altre nove finaliste, con altrettanti progetti, spaziando dal Nord al Sud del Paese: Ancona, Bari, L'Aquila, Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, Procida, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra.

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Ognuna con un suo programma. E un tema di riflessione. Cerveteri 2022. Alle origini del futuro è il titolo del progetto presentato da Cerveteri, appunto, che guarda alla storia ma non solo. «La cultura è anche uno strumento del futuro - spiega Pascucci - molti pensano che organizzare eventi significhi fare cultura. Quello per me è solo il punto di partenza. Vogliamo che i cittadini siano fruitori ma pure protagonisti di un percorso che generi identità. Creeremo una sorta di banca del tempo culturale, in cui i cittadini si faranno parte attiva del progetto».


LA CULTURA LASCIA IL SEGNO
Ancona, con Ancona. La cultura tra l'altro, guarda all'incontro e alla città come ruolo della relazione sociale, temi profondamente attuali in questo periodo. L'Aquila, presenta il progetto AQ2022. La cultura lascia il segno, sottolineando il potere della cultura come strumento di rinascita dei territori.
A rappresentare la Toscana sarà Volterra, nel Pisano, che ha battuto proprio Pisa e pure Arezzo. Anche qui lo sguardo è al domani: Volterra. Rigenerazione umana. L'isola campana di Procida, con Procida Capitale italiana della cultura 2022, punta sulla sua identità marinara e sul fascino che ha sempre esercitato sulle arti.
Ben due le città candidate in Puglia: Bari, con Bari 2022 Capitale italiana della cultura, e Taranto, con Taranto e Grecia Salentina. Capitale italiana della cultura 2022. La cultura cambia il clima. Pieve di Soligo, che nel 1921 ha dato i natali al poeta Andrea Zanzotto, con Pieve di Soligo e le Terre Alte della Marca Trevigiana, guarda al paesaggio e alla bellezza del territorio.

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I temi della rinascita e dell'incontro con l'Altro sono frequenti. Trapani si pone come Capitale italiana delle culture euro-mediterranee. Trapani crocevia di popoli e culture, approdi e policromie. Arte e cultura, vento di rigenerazione. La cultura riflette è la filosofia di Verbania, che guarda a territorio e pensiero, come strumenti per la ripartenza della zona e dell'intero Paese.
I DOSSIER
Le dieci città finaliste dovranno presentare i propri dossier alla giuria, in audizione pubblica, presso il Mibact, il 14 e 15 gennaio 2021. Sulla base di questa presentazione, la Giuria raccomanderà, entro il 18, al ministro Dario Franceschini il progetto di candidatura più idoneo alla designazione della città Capitale italiana della cultura per l'anno 2022, titolo che sarà poi conferito dal Consiglio dei ministri. Intanto, proprio da Cerveteri arriva una proposta all'insegna della condivisione. «Ancora prima di sapere che saremmo rientrati nelle dieci città selezionate - dice Pascucci - abbiamo proposto la creazione di un coordinamento culturale tra le finaliste, ribadiamo la proposta, la ampliamo addirittura, sarebbe meraviglioso fare rete con le ventotto selezionate. Cercheremo di mettere in piedi parte del nostro progetto già nel 2021 e, comunque vada, lo realizzeremo».

 

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