Egitto, al via il Cairo Film Festival: in gara anche "Euforia" di Valeria Golino

Lunedì 19 Novembre 2018 di Elena Panarella e Rossella Fabiani

Un’edizione storica. Così il presidente del Cairo International Film Festival, Mohamed Hefzy, ha definito la 40ma edizione del Cairo International Film Festival (Ciff) che quest’anno festeggia il suo anniversario di rubino. Da martedì 20 fino al 29 novembre, il Festival cairota di quest’anno sarà ricco di novità con ospiti internazionali e premi Oscar - da Bille August a Ralph Fiennes e Peter Greenaway - e film da tutto il mondo. Sei i film italiani: “Euforia” di Valeria Golino, “Il posto” di Paolo Genovese, “Metti la nonna in freezer”, di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, “Due piccoli italiani” di Paolo Sassanelli e “L’ultima notte” di Francesco Barozzi. 
 

 

Ad aprire la kermesse cinematografica più antica di tutto il Medio oriente sarà il film “Green Book” di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali, candidato agli Oscar 2019, come ha annunciato il direttore artistico del Ciff, Youssef Cherif Rizkallah. Basato sulla storia vera di Tony Lip, padre dello sceneggiatore Nick Vallelonga, il film racconta l’amicizia tra un buttafuori italoamericano e un pianista afroamericano nell’America degli Anni sessanta quando forte era la discriminazione razziale. Nel 1962, dopo la chiusura di uno dei migliori club di New York in cui lavorava, il buttafuori italoamericano Tony Lip deve a tutti i costi trovare un lavoro per mantenere la sua famiglia. Accetta di lavorare per il pianista afroamericano Don Shirley e decide di seguirlo in tour nel sud degli Stati Uniti. Nonostante le differenze e gli iniziali contrasti, tra i due si instaurerà una forte amicizia.
Quest’anno a ricevere il premio Faten Hamama durante la serata di apertura saranno l’attore Ralph Fiennes, il regista Peter Greenaway, l’attore Hassan Hosny e il musicista Hisham Nazih. Poi il Festival entrerà nella sua fase calda con quattro competizioni che proporranno il meglio del panorama cinematografico. Il concorso internazionale con 16 film in gara che saranno giudicati da una giuria internazionale guidata dal premio Oscar, Bille August. Tra i film in competizione, “Euforia” di Valeria Golino, “Manta Ray”, di Phuttiphong Aroonpheng, “The gentle indifference of the world” di Adilkhan Yarzanov e “Ext. Night” di Ahmed Abdallah El-Sayed. 

La sezione dei film arabi con 8 pellicole in concorso (7 film e 1 documentario) da Egitto, Marocco, Libano Tunisia, e Arabia Saudita. Tra questi, il film “Fatwa” del regista tunisino Mahmoud bin Mahmoud, “Kilo 64” di Amir El-Shennawy e la prima proiezione in Medio oriente e in Nord Africa del film “Amra and the Second Marriage” del regista saudita Mahmoud Sabbagh. La sezione Settimana della critica proietterà sette film in sette giorni, tra questi “The giraffe” di Ahmed Magdy e “Pity” di Babis Makridis. Infine la quarta competizione è dedicata al Cinema di Domani con un selezione di 20 corti che rappresentano le giovani voci emergenti dai Paesi di tutto il mondo.
Quest’anno per la prima volta, poi, ci sarà un nuovo premio da 15mila dollari per il “Miglior film arabo” e anche un nuovo premio da 20mila dollari per il “miglior film” votato dal pubblico. Un’altra novità saranno le “Proiezioni di mezzanotte” con 6 film tra i quali quello del regista italiano Francesco Barozzi, “L’ultima notte”, “Dachra” di Abdelhamid Bouchnak scelto come film di chiusura al festival di Venezia e “Destroyer” di Karyn Kusama con il premio Oscar Nicole Kidman in un ruolo inedito. La “Selezione ufficiale fuori concorso” ha in programma 14 film tra cui “Ayka” che sarà presentato in una serata di gala alla presenza del regista Sergei Dvortsevoy e dell’attrice Samal Yeslyamova premiata a Canne e “An Unexpected Love” che sarà proiettato alla presenza del regista argentino Juan Vera e dell’attrice Mercedes Moran. E ancora, per la prima volta sarà proiettato in Medio oriente e in Nord africa il film Netflix “Roma” del regista messicano Alfonso Cuaron, vincitore del Leone d’Oro al festival di Venezia. In programma anche il film svedese “Border” di Ali Abbas, vincitore di Un Certain Regard al festival di Cannes, “BlacKkKlansman” di Spike Lee, e “Alpha, the Right to Kill” del regista Brillante Mendoza che darà anche un lettura pubblica agli studenti di cinema al Cairo. 

Una sezione del Festival sarà dedicata alle Proiezioni Speciali con 8 film tra i quali quello di Bille August “A Fortunate man”, mentre 55 sono i film tra i più importanti del 2018 che verranno proiettati nella sezione Panorama Internazionale. Infine, una proiezione speciale dei loro film renderà omaggio ad alcune tra le più importanti registe arabe: Hala Lofty (Egitto), Haifaa Al Mansour (Arabia Saudita), Hala Khalil (Egitto), Mai Masri, (Palestina) Annemarie Jacir (Palestina), Kaouther Ben Hania (Tunisia), Najwa Ghanem (Emirati Arabi), Sophia Djama (Algeria) e Gaya Jiji (Siria). 

Il focus di quest’anno, il Festival del Cairo lo dedica al cinema russo con molti ospiti prestigiosi che faranno il punto sulla situazione dell’industria cinematografica post era sovietica. E un omaggio speciale sarà dedicato al centenario della nascita dello scrittore Ibsan Abdel-Qoddos con la proiezione di quattro film restaurati di recente e basati sui suoi libri. Non solo, per celebrare questo importante genetliaco, verrà presentato anche un libro del critico cinematografico Sameh Fathy su Qoddos. Dieci giorni di proiezioni, dibattiti, incontri, workshop e mostre. Con oltre 160 film provenienti da più di 59 Paesi che farà incontrare mondi e culture diverse ma tutti accumunati dallo stesso desiderio di bellezza e di pace. 

Ultimo aggiornamento: 15:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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